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Installare un caminetto in casa? Ecco alcun utili consigli da seguire

Avete intenzione di rendere più bella e funzionale la vostra abitazione con l’aggiunta di un caminetto? In commercio ci sono numerose soluzioni, ma è abbastanza facile intuire come la scelta debba avvenire sempre e comunque in relazione alle proprie necessità, tenendo conto di alcuni fattori principali.

È necessario prendere in considerazione la struttura dell’abitazione, visto che solo se quest’ultima permette l’installazione di un camino, si può pensare di realizzare sul serio un simile intervento. Avete già messo in preventivo un apposito budget per installare un caminetto? E avete provato a considerare i consumi energetici che ne deriveranno, ma anche il suo stile, visto che si dovrà inserire in un contesto ben determinato? Sul sito fokussrl.com c’è la possibilità di trovare tanti modelli di caminetti di qualità, che si possono integrare con arredamenti di qualsiasi tipo.

Cosa considerare in fase di scelta

Il primo passo è inevitabilmente quello di capire quale possa essere la zona della stanza il punto migliore dell’ambiente in cui si vuole installare il caminetto. Si tratta di una valutazione molto importante e che, di conseguenza, deve essere ponderata con la massima attenzione.

Serve comprendere in maniera il più possibile precisa lo spazio che si ha a disposizione per un simile intervento. Nel caso in cui si dovesse scegliere di effettuare l’installazione di un caminetto funzionante, è chiaro che bisogna valutare a fondo anche l’installazione di una cappa piuttosto che di una canna fumaria che, mediante quello che viene definito effetto tiraggio, ha il ruolo di portare i fumi verso l’esterno. Si tratta di una possibilità che, però, può diventare realtà solo ed esclusivamente qualora si possa installare la canna fumaria nella parete, installando anche il comignolo nella parte conclusiva.

Alcuni suggerimenti utili da seguire

La stanza che nella maggior parte dei casi viene scelta per l’installazione di un caminetto corrisponde al soggiorno piuttosto che al salotto. L’ambiente migliore dove collocare un camino deve restare ottimamente arieggiato, ma è necessario che ci siano delle finestre, così come delle prese d’aria verso l’esterno. Sempre meglio evitare di inserire il camino nel medesimo ambiente dove sono poste altre fonti che garantiscono il riscaldamento dell’abitazione.

Per quanto concerne le dimensioni, invece, ci sono alcune linee guida che si possono utilmente seguire. Ad esempio, quando si ha a disposizione un ambiente da 15-20 metri quadrati, ecco che conviene optare per l’acquisto di un caminetto alto 50 cm, profondo 35 e largo 60 centimetri.

Quali sono le tipologie di caminetti maggiormente diffuse

Come si può facilmente intuire, sono due i tipi di camino più noti, ovvero con quelli aperti e quelli chiusi. In realtà, però, ci sono anche altre versioni che si possono considerare una via di mezzo tra queste due categorie. Stiamo facendo riferimento, ad esempio, al camino aperto ventilato, ovvero una soluzione dallo stampo fortemente classico, che non garantisce alti livelli di efficienza dal punto di vista del riscaldamento. Anche se, va detto, dal punto di vista estetico, è la soluzione più affascinante di tutte. In confronto al camino aperto, la versione con ventilazione mette a disposizione un rendimento del 20%, grazie alla presenza di uno specifico sistema di tubi che si occupano della distribuzione del calore anche in altre stanze dell’abitazione, con un risparmio energetico che si aggira intorno al 40%.

Il camino chiuso ventilato, invece, riesce a garantire un’efficienza energetica maggiore, visto che rappresenta un mix a tutti gli effetti tra le soluzioni chiuse e quelle ventilate. Tra i vantaggi di dotarsi di un simile caminetto troviamo una durata più alta a livello di combustione e un’autonomia più lunga, consentendo un risparmio anche in termini di spesa.