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Skip Navigation LinksHOME PAGE » LO SPETTACOLO TEATRALE - ROSSO, NERO E AZZURRO
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Lo spettacolo teatrale “ROSSO, NERO E AZZURRO”, inaugurato in occasione del Primo Evento annuale del progetto ICAR, potrebbe definirsi una “commedia musicale informativa”.
Attraverso una metafora ironica e divertente si intendono infatti divulgare i concetti chiavi e il funzionamento base della Cooperazione Applicativa.

Ad oggi lo spettacolo è stato replicato:

  • dalla Regione Emilia Romagna in occasione della partecipazione di ICAR al COMPA 2007 ,
  • dalla Provincia di Trento, il 28 Aprile 2008, nell'ambito della conferenza "Collaborare per innovare",
  • in lingua inglese in occasione della conferenza internazionale ESIIG 2 a Roma il 22 Ottobre 2008,
  • a Catanzaro il 28 Maggio 2009 nell'ambito dell'evento locale ICARplus.

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La metafora della cooperazione applicativa nella favola

Rosso, Nero e Azzurro
è una commedia in tre atti.

In questi tre atti si vuole ripercorrere, attraverso una metafora, la nascita e lo sviluppo della cooperazione applicativa nel nostro paese.

 

Il progetto ICAR (acronimo di Interoperabilità e Cooperazione Applicativa in rete tra le Regioni che nella metafora teatrale è stato modificato in Interoperabilità Cooperativa Alimentare tra Regni) ha proprio come obiettivo quello di abilitare l’interoperabilità e la cooperazione applicativa in rete tra i sistemi informativi di diverse amministrazioni pubbliche, in particolare quelle regionali.

I tre atti ricalcano le tre tappe principali che hanno portato alla nascita del modello della cooperazione applicativa:

 

1)La costruzione dell’ infrastruttura telematica

 

2)La definizione degli standard e delle specifiche tecniche per lo sviluppo dei servizi infrastrutturali in un’ottica di Cooperazione Applicativa

 

3)L’ avvio di progetti con obiettivo la sperimentazione della Cooperazione Applicativa (progetto ICAR)

 

La commedia narra delle difficoltà di tre paesi, di comunicare e di scambiarsi alimenti e beni diversi, prodotti in ognuno dei tre. La metafora indica la difficoltà delle amministrazioni del nostro paese nello scambiarsi messaggi e servizi prima della nascita dell’infrastruttura SPC (Sistema Pubblico di Connettività) e del modello della cooperazione applicativa.

I tre paesi realizzano infatti un sistema per comunicare come l’infrastruttura SPC che permette alle amministrazioni di comunicare in un’ottica federata.

 

A seguito della creazione dell’infrastruttura il passo successivo per i paesi della storia sarà quello di introdurre un linguaggio comune come appunto l’XML, e di condividere regole per lo scambio di servizi così come è accaduto con l’emanazione delle linee guida dell’SPCoop da parte del CNIPA.

 

Si ricorda che l’obiettivo generale del modello della cooperazione applicativa è garantire al cittadino la possibilità di rivolgersi ad un unico sportello per la fruizione di un servizio, senza avere la percezione del coinvolgimento di più amministrazioni nell’erogazione del servizio richiesto. Come definito dal CNIPA “la Cooperazione Applicativa è la condizione per cui è possibile rendere disponibili servizi informatici utilizzando le funzioni di due o più applicazioni progettate per erogare servizi singolarmente.”

 

Secondo il modello della Cooperazione applicativa,ripreso sotto forma di metafora nella favola:

- il messaggio di richiesta e di invio di un servizio va “imbustato” secondo regole precise nella cosiddetta Busta di e-gov;

- i messaggi vengono gestiti in entrata e in uscita dalle cosiddette porte di dominio (porte delegate e porte applicative);

- ogni amministrazione, espone i propri servizi messi a disposizione delle altre amministrazioni nel registro SICA;

-
le modalità tecniche di scambio e gestione dei servizi vengono sottoscritte dalle varie amministrazioni nei cosiddetti Accordi di Servizio.


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