ICAR

Sardegna 

Quadro strategico regionale
Dati relativi ad indicatori statistici riguardo la Società dell’Informazione hanno descritto la situazione della Sardegna come caratterizzata da una evidente potenzialità, che non riesce tuttavia a tradursi in un organico e coerente quadro di sviluppo. Una situazione cioè che segnala la presenza delle condizioni minime necessarie per poter progettare strategie di sviluppo fondate ed ambiziose ma, nello stesso tempo, non fornisce alcuna garanzia sulla stabilità dei risultati raggiunti. In questo settore la Sardegna ha presentato indicatori favorevoli ma, alla disponibilità tecnologica non corrisponde una adeguata competenza d’uso capace di tradurre le opportunità tecnologiche in servizi innovativi. Ciò è tanto più significativo considerando le potenzialità innovative che le tecnologie ICT possono fornire ai sistemi produttivi. Tali dati hanno fornito importanti elementi di riflessione per orientare la strategia 2007-2013 e hanno confermato la necessità di procedere ad uno sviluppo della Società dell’Informazione basato non soltanto sulla condizione abilitante della realizzazione delle infrastrutture, ma anche sulla promozione della capacità d’uso e dell’orientamento all’innovazione delle imprese, della Pubblica Amministrazione e dei cittadini.

Di conseguenza gli obiettivi della strategia regionale per lo sviluppo della Società dell’Informazione, nel periodo di programmazione 2007-2013, si possono sintetizzare come segue:
• la Sardegna come modello di eccellenza per l’utilizzo delle ICT;
• lo sviluppo delle conoscenze nel settore per il trasferimento e il riuso a livello nazionale ed internazionale;
• l’apporto di competenze e di investimenti per la crescita e l’occupazione e per la nascita e valorizzazione delle imprese locali.

La suddetta strategia regionale si basa sui seguenti documenti programmatici:
• Documento Strategico Regionale 2007-2013 (DSR);
• Programma Regionale di Sviluppo (PRS);
• Programma Operativo Regionale Sardegna (POR) - Competitività regionale e Occupazione FESR 2007 – 2013;
• Documento Unitario di Programmazione 2007-2013 (DUP);
• Accordo Di Programma Quadro In Materia di Società dell’informazione (APQ).

Documento Strategico Regionale 2007-2013 (DSR)
Il ciclo di investimenti appena trascorso ha prodotto una pluralità di progetti in corso di attuazione, una recente ridefinizione del quadro strategico (2005) e l’avvio conseguente di un impegnativo processo di riorientamento dei progetti avviati nell’ambito di tale nuovo quadro strategico (2006). L’obiettivo generale per la programmazione 2007-2013 nel settore della Società dell’Informazione è la trasformazione dei significativi ma parziali risultati finora conseguiti, in effetti duraturi e quantitativamente rilevanti sulle infrastrutture abilitanti, sui sistemi della Pubblica Amministrazione (PA) e della produzione, sulla produzione culturale e sulla qualità delle relazioni sociali. Conseguire questo obiettivo richiede l’aggiornamento e lo sviluppo del quadro strategico ed un esplicito impegno sulla capacità di governo e di gestione dei processi innovativi. E’ infatti indispensabile evolvere da una situazione caratterizzata dalla polverizzazione dei progetti, orientata alla cattura di risorse finanziarie ad una effettiva capacità di selezione, orientamento e gestione integrata delle iniziative e delle opportunità di finanziamento.
Con il termine Società dell’Informazione, in accordo con quanto previsto nei documenti preparatori del QSN 2007 – 2013, e nei documenti europei ad esso collegati, ci si riferisce non soltanto al settore che produce tecnologie dell’informazione e della comunicazione (le imprese di informatica, di telecomunicazioni, di servizi) ma, soprattutto, all’insieme di processi innovativi resi possibili da un utilizzo intenso e pervasivo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei più diversi settori: dall’industria all’amministrazione, dal commercio alla sanità, dalla formazione all’esercizio della cittadinanza. In questa prospettiva le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono considerate una risorsa cruciale per lo sviluppo complessivo della Sardegna, tale, per le sue caratteristiche, da consentire di rimuovere alcuni vincoli che hanno storicamente fortemente limitato lo sviluppo dell’economia e della società.
L’obiettivo generale del DSR viene suddiviso in una serie di obiettivi specifici:
• L’innovazione dell’amministrazione regionale;
• Il sostegno all’innovazione degli Enti Locali;
• Il sistema di supporto per la sanità;
• I sistemi produttivi;
• Le infrastrutture abilitanti;
• L’inclusione dei soggetti esclusi;
• La formazione;
• La produzione di contenuti digitali;
• Lo sviluppo della partecipazione politica;
• Lo sviluppo della capacità di governo dell’innovazione.
L’innovazione dell’amministrazione regionale.
L’innovazione dell’amministrazione regionale, un drastico innalzamento dei livelli di qualità e di efficienza dei servizi resi dai suoi uffici, un significativo ridimensionamento dei costi di funzionamento rappresentano condizioni necessarie per lo sviluppo economico. Oggi la Regione Autonoma della Sardegna sta attuando importanti investimenti, sia nel funzionamento interno della macchina amministrativa (sistemi di contabilità, di gestione del personale, di gestione dei processi amministrativi) sia in alcuni importanti ambiti di servizio (agricoltura, lavoro, ambiente, cultura, servizi alle imprese).

Tale impegno va sviluppato e consolidato mediante:
• un forte orientamento al servizio, attraverso il coinvolgimento di cittadini e imprese quali utenti attivi nell’orientare sviluppi e gestione dei nuovi servizi digitali;
• lo sviluppo di strutture integrate di gestione dei nuovi sistemi, tali da garantire integrazione e non ridondanza di funzioni, qualità, efficienza e sicurezza dei servizi resi, economicità di esercizio;
• la disponibilità e l’integrazione delle informazioni relative alle anagrafi più rilevanti: popolazione, territorio, imprese, beni culturali;
• l’utilizzo delle tecnologie come risorsa abilitante per la riorganizzazione complessiva dell’amministrazione, tale da favorire processi orizzontali di coordinamento e cooperazione;
• un drastico miglioramento della capacità individuale di utilizzo delle tecnologie, mediante intensi e pervasivi processi formativi del personale dell’amministrazione.

Il sostegno all’innovazione degli Enti Locali
E’ cruciale il ruolo degli Enti Locali, ed in particolare dei Comuni, nella erogazione di servizi verso cittadini e imprese. E’ quindi fondamentale assicurare il pieno coinvolgimento degli Enti Locali nei processi innovativi, sostenendo la autonoma capacità di ogni amministrazione locale di generare innovazione amministrativa e di servizio. L’esperienza degli ultimi anni ha dimostrato che tale capacità, anche quando è sostenuta da un adeguata qualità professionale, se non si sviluppa nell’ambito di precisi quadri di riferimento, rischia di produrre dispersione di risorse e varietà di soluzioni incompatibili con i bilanci economici delle amministrazioni e tali da disorientare gli utenti finali. Occorre quindi che il sostegno agli Enti Locali non si limiti al mero finanziamento di progetti, ma faccia convergere le scarse risorse disponibili verso iniziative e progetti di sistema a livello regionale.
Alcuni progetti di sistema, quale, ad esempio, il progetto “Comunas”, sono già stati avviati dalla Regione Autonoma della Sardegna con il coinvolgimento delle Amministrazioni comunali. Per garantire il successo di queste iniziative, oltre ad una solida capacità di gestione a livello regionale, alle necessarie attività di concertazione istituzionale dovrà sommarsi la costituzione di comunità professionali capaci di condividere competenze, valori professionali e esperienze di realizzazione.

Obiettivi significativi saranno tra gli altri:
• la fornitura agli Enti Locali di servizi di supporto, infrastrutturali e applicativi, tali da garantire piena responsabilità all’ente nella titolarità del servizio e, allo stesso tempo, economicità, qualità e sicurezza della componente tecnologica del servizio;
• la realizzazione e la gestione di canali di erogazione di servizi a livello regionale, quali, ad esempio, portali web, tv digitale, telefonia mobile;
• la promozione e il sostegno dei Centri di Competenza Territoriali, articolati a livello provinciale, capaci di erogare servizi professionali, in particolare verso i Comuni di piccole dimensioni;
• l’interoperabilità e l’integrazione degli archivi digitali relativi alla popolazione, al territorio (catasto), alle imprese, ai beni culturali.

Il sistema di supporto per la sanità

La sostenibilità economica e la qualità dei servizi del Sistema Sanitario Regionale dipendono in misura significativa dalla efficienza e dalla qualità dei sistemi informativi di supporto, sia per ciò che riguarda i servizi amministrativi, sia per ciò che riguarda l’utilizzo delle tecnologie nelle attività diagnostiche e di cura. Il patrimonio applicativo ed informativo degli attori del Sistema Sanitario Regionale risulta attualmente fortemente disomogeneo in termini di copertura informatica, di tecnologie utilizzate e di integrazione, sia per i principali processi di erogazione dei servizi socio sanitari, sia per il loro raccordo con i sistemi amministrativi e di governo.

La Regione Autonoma della Sardegna ha pertanto avviato e intende sviluppare e consolidare un importante piano di evoluzione dei sistemi informativi del Sistema Sanitario Regionale. Obiettivo prioritario è la realizzazione di un “Sistema Informativo Sanitario Integrato Regionale” che superi la mancanza di correlazione tra processi e sistemi informatici di governo e processi e sistemi di erogazione dei servizi, in un contesto di necessaria accelerazione di una innovazione estesa dei processi di erogazione. L’architettura del sistema prevederà la presenza sia di servizi centrali gestiti direttamente del Centro Servizi Regionale, sia di servizi collocati presso le aziende sul territorio. Gli attori che potranno utilizzare i servizi del Sistema Informativo Sanitario Integrato Regionale sono i cittadini, gli operatori sanitari, le aziende sanitarie, l’amministrazione regionale, le amministrazioni statali di riferimento.

Obiettivi saranno tra gli altri:
• consentire il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza e fornire strumenti informativi per il controllo della spesa sanitaria;
• migliorare l’efficienza delle cure primarie anche attraverso l’integrazione di reti professionali al fine di agevolare i processi di continuità assistenziale;
• sostenere adeguatamente gli interventi di prevenzione attiva sul territorio;
• facilitare l’accesso ai servizi potenziando e facilitando la scelta dei cittadini attraverso l’interoperabilità tra i sistemi di prenotazione;
• consentire il miglioramento dei processi di assistenza domiciliare integrata, l’integrazione tra presidi, distretti e professionisti;
• sostenere il miglioramento della qualità dei servizi sanitari e favorire il consolidamento e lo sviluppo delle eccellenze, attraverso l’introduzione di sistemi di supporto al governo clinico, alla formazione continua in medicina, alla misurazione dei risultati e alla telemedicina.

I sistemi produttivi

Particolarmente significativi saranno gli effetti dello sviluppo della Società dell’Informazione per i sistemi produttivi della Regione Autonoma della Sardegna; in primo luogo mediante azioni volte al rafforzamento del settore che produce servizi e prodotti nell’ambito delle telecomunicazioni e dell’informatica, che rappresenta uno dei settori strategici per lo sviluppo industriale ed economico dell’isola. Tale settore ha già oggi valenza europea, in particolare nei servizi di telecomunicazione. Accanto al consolidamento e all’ulteriore sviluppo di tale presenza industriale dovrà essere adeguatamente sviluppata la componente informatica, cogliendo le opportunità offerte dai processi di convergenza tra informatica e telecomunicazioni, e valorizzando la presenza di comunità professionali operanti nel settore dei sistemi aperti e già attive su tali nuovi mercati. In secondo luogo, e con non minore intensità, un utilizzo intenso e pervasivo delle tecnologie digitali per promuovere e sostenere l’innovazione di processo e di prodotto nei più diversi settori, dal turismo al commercio, dall’artigianato alle professioni, dall’agricoltura all’industria, dalla cultura alla finanza. Elemento distintivo di tali interventi sarà la stretta integrazione tra disponibilità tecnologica e radicali processi di innovazione dell’intero ciclo organizzativo (logistica, risorse, produzione, vendita).

Le infrastrutture abilitanti
Gli obiettivi precedentemente descritti, e, più in generale, lo sviluppo della società della conoscenza nel territorio, presuppongono la disponibilità di servizi infrastrutturali tali da raggiungere tutte le località, soprattutto quelle meno servite da infrastrutture tradizionali, e tali da consentire livelli di servizio adeguati per quantità e qualità. Sono servizi infrastrutturali sia quelli di interconnessione (larga banda), sia quelli che, nell’utilizzo della interconnessione, garantiscono sicurezza e consentono accesso digitale (identificazione e autenticazione) e interoperabilità dei sistemi.

Due sono gli ambiti di intervento. Il primo riguarda la rete dell’Amministrazione regionale e di tutti gli Enti Locali. Tale rete è in fase di avanzata attuazione, ma è necessario garantire il suo consolidamento e completamento, e la sua evoluzione in termini di servizi disponibili e modalità di gestione. Le infrastrutture generate dalla realizzazione di tale rete potranno anche essere utilizzate, in forma sussidiaria, per coprire temporanee necessità di interconnessione di cittadini e imprese non ancora raggiunti da servizi adeguati. Il secondo riguarda gli interventi di infrastrutturazione del territorio che, in accordo con le strategie nazionali, hanno l’obiettivo di creare le condizioni favorevoli a consentire investimenti da parte degli operatori di mercato su tutto il territorio, in particolare laddove tali condizioni non siano assicurate da una domanda di servizi ancora latente. Tali interventi si basano su una attenta individuazione del mix ottimale di caratteristiche economico-ambientali e tecnologie disponibili (fibra, wireless, satellite), al fine di ottimizzare costi, qualità dei risultati e rapidità di attuazione.

Obiettivi saranno tra gli altri:
• il consolidamento e completamento della rete della Pubblica Amministrazione regionale con l’obiettivo di garantire interconnessione adeguata per tutti gli Enti Locali del territorio e per tutti gli uffici della regione Regione Autonoma della Sardegna;
• la disponibilità di collegamenti in fibra ottica in tutti i territori comunali con popolazione superiore ai 2000 abitanti;
• la disponibilità di collegamenti con tecnologie wireless o satellitare in tutti i territori comunali con popolazione inferiore ai 2000 abitanti, laddove non siano possibili altre più efficaci tipologie di intervento;
• la promozione ed il consolidamento presso il Centro Servizi Regionale di strutture in grado di fornire alla RAS ed a tutti gli Enti Locali del territorio servizi di sicurezza, accesso digitale e interoperabilità.

L’inclusione dei soggetti esclusi
Lo sviluppo della Società dell’Informazione, se non attentamente governato, può generare nuovi tipi di esclusione, che possono sommarsi ad altri più tradizionali divari nello sviluppo economico e nella disponibilità di risorse. Tali forme di esclusione, alle quali ci si riferisce generalmente con il termine di digital divide, attraversano diverse dimensioni della società e vanno contrastate tempestivamente. Il digital divide può manifestarsi in ambito generazionale, laddove i processi di apprendimento dei più giovani sono garantiti non tanto dalla formazione istituzionale, quanto dalla comune appartenenza a pratiche di uso e di relazione con le tecnologie, caratterizzate da una naturale dimestichezza e familiarità. Può manifestarsi inoltre in relazione al genere, alla classe sociale, al livello di formazione. Può presentarsi collegato al territorio ed alla sua dotazione infrastrutturale. Può riguardare interi ambiti professionali. E’ necessario considerare la capacità d’uso delle tecnologie come una condizioni abilitante al pari delle infrastrutture, e promuoverne adeguatamente lo sviluppo. Particolare attenzione deve infine essere dedicata all’accessibilità dei portatori di handicap, non solo per una corretta pratica di inclusione, ma per il prezioso e inedito valore di contrasto che le tecnologie ICT possono ricoprire nei confronti di alcune tipologie di disabilità.

La formazione
Lo sviluppo di competenze ed esperienze nel settore della Società dell’Informazione è una condizione abilitante al pari dei servizi infrastrutturali. La numerosità di ingegneri elettronici o di informatici e la qualità della formazione universitaria è una condizione necessaria ma non sufficiente per lo sviluppo della Società dell’Informazione. Accanto - e a completamento – della formazione universitaria è necessario promuovere opportunità formative legate a esperienze dirette del mondo della produzione e dell’utilizzo di ICT. E’ importante non solo, quindi, la collocazione di neolaureati in progetti produttivi presso le aziende ICT, ma l’utilizzo delle loro competenze anche presso gli utenti, siano essi Pubbliche Amministrazioni o aziende ed enti di altri settori, per promuovere specifiche competenze sui processi di innovazione. E’ necessario inoltre rilevare la straordinaria efficacia della opportunità formative informali tipiche della rete e progettare iniziative adeguate di sostegno centrate sulla esistenza e sullo sviluppo delle comunità professionali.

La produzione di contenuti digitali
La produzione e la pubblicazione sul web di contenuti digitali riguardanti la cultura, la letteratura, la musica, il territorio, le immagini della Sardegna, non riguarda soltanto la rappresentazione dell’identità storica e culturale del popolo sardo e la sua narrazione sulle reti globali della comunicazione. Rappresenta la disponibilità, in forma digitale, di un bene comune, la conoscenza, che è possibile riferire alla Sardegna. Bene comune in quanto la sua disponibilità e la sua fruizione non devono avere barriere di costo o vincoli di proprietà e la cui utilità potenziale si intende riferita a tutta la popolazione. La digitalizzazione della conoscenza legata alla cittadinanza europea è d’altro canto un obiettivo perseguito esplicitamente dalla stessa Commissione Europea, ed il cui conseguimento nell’ambito della Sardegna vede già un significativo livello di realizzazione. Effetto secondario, ma estremamente rilevante, di tale iniziativa è la sedimentazione in Sardegna della peculiare esperienza professionale relativa ai processi di digitalizzazione e pubblicazione di informazioni culturali. Tale esperienza può consentire di promuovere lo sviluppo della crescente industria dei contenuti digitali e attrarre sul territorio sardo iniziative nazionali ed europee che si svilupperanno in tale prospettiva.

Lo sviluppo della partecipazione politica
Le tecnologie ICT possono fornire un importante contributo alla qualità dei processi di partecipazione alle decisioni politiche ed amministrative. Tale opportunità deve essere tuttavia perseguita con attenta consapevolezza, al fine di evitare un utilizzo “povero” delle tecnologie ICT, finalizzato esclusivamente all’espressione individuale e solitaria delle opinioni (come può avvenire, ad esempio, nella organizzazione di sondaggi di opinione per via telematica). Si tratta, al contrario, di organizzare modalità ampie ed efficaci di confronto di opinioni e di competenze tra comunità di cittadini e di esperti tali da stimolare i processi di decisione politica ed amministrativa e sottoporre a verifica l’attuazione ed i risultati. L’obiettivo non è soltanto promuovere un pieno esercizio dei diritti di “cittadinanza digitale”, ma anche quello di migliorare la qualità delle decisioni. L’aumento di complessità che infatti caratterizza le decisioni politiche ed amministrative nei più diversi settori, richiede la mobilitazione di saperi socialmente diffusi e di competenze ed esperienze specialistiche che spesso hanno difficoltà a entrare in relazione con i circuiti decisionali tradizionali, ma il cui coinvolgimento, se adeguatamente organizzato, può migliorare significativamente i processi di decisione.

Lo sviluppo della capacità di governo dell’innovazione
L’insieme di obiettivi e iniziative delineate nel settore della Società dell’Informazione impone un significativo salto di qualità nella capacità di promozione e di gestione dei processi di innovazione da parte dell’ Amministrazione regionale.
Questa capacità di governo dovrà garantire una gestione integrata dei processi di innovazione, sia all’interno dell’Amministrazione regionale, sia nei confronti degli Enti Locali, chiamati ad assolvere un ruolo primario nell’attuazione dell’innovazione. Elemento costitutivo del governo dell’innovazione nel settore della Società dell’Informazione è rappresentato dalla costituzione di un Centro Servizi Regionale, che deve assicurare la gestione e l’evoluzione delle infrastrutture comuni e dei sistemi informativi in corso di realizzazione per l’Amministrazione regionale, per gli Enti Locali del territorio e per le strutture della sanità regionale.

Programma Regionale di Sviluppo (PSR)
Con la Legge regionale 2 agosto 2006, n. 11, “Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione Autonoma della Sardegna”, è stato individuato, tra gli strumenti della programmazione finanziaria ed economica della Regione, il Programma Regionale di Sviluppo (PRS) che definisce le strategie d’azione e coordina i progetti attuativi nei diversi settori per l’intera legislatura e riunisce, sotto un’unica cornice strategica, i piani e programmi di spesa di matrice comunitaria e nazionale. Il PRS viene aggiornato dal Documento annuale di programmazione economico finanziaria (Dapef).
Il PRS, approvato con Deliberazione della Giunta regionale n. 5/26 del 07/02/2007, analizza, fra le altre tematiche chiave, il sistema delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, attraverso l’esplorazione di tutte le iniziative in corso e la definizione dei principali risultati attesi per le diverse aree di intervento suddivise in:
• La rete telematica;
• Il divario digitale;
• L’inclusione dei soggetti esclusi;
• I sistemi produttivi;
• La produzione di contenuti digitali;
• La capacità di governo dei processi innovativi;
• Sardegna IT;
• La prossima programmazione.
In generale, l’obiettivo strategico principale dell’azione del Governo regionale è fare della Sardegna un modello di eccellenza per l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Le soluzioni ICT, utilizzate per la riorganizzazione dell’Amministrazione regionale, vengono definite come modelli per il trasferimento e il riuso a livello nazionale e internazionale, occasione per la crescita di una occupazione qualificata e per la valorizzazione e la nascita delle imprese locali.

Con la programmazione del prossimo triennio la Regione Autonoma della Sardegna intende cogliere i seguenti obiettivi:
• Integrazione dei propri sistemi informativi e relativo sviluppo e crescita funzionale, finalizzato a sostenere la fase di ammodernamento dell’Amministrazione regionale, degli Enti regionali, della sanità regionale, sia al riguardo dei processi interni, sia rivolto alla quantità, qualità ed accessibilità dei servizi resi ai cittadini ed alle imprese;
• Realizzazione di una infrastruttura integrata che adotta le più innovative tecnologie del settore ICT in grado di sostenere il più completo ed affidabile interscambio e condivisione dei dati, delle informazioni, del patrimonio di pubblico interesse grazie ai processi di digitalizzazione, di diffusione per il tramite della rete internet, di cooperazione applicativa e di interconnessione di reti telematiche;
• Sostegno alle autonomie locali per l’adozione di processi di innovazione tecnologica e supporto per la piena integrazione dei propri sistemi nell’ambito dell’infrastruttura regionale, finalizzata anche all’ottimizzazione degli investimenti dei singoli Enti Pubblici in ambito ICT e alla creazione di centri specializzati nella gestione e nell’erogazione di servizi agli enti stessi ed ai cittadini e imprese;
• Superamento del divario digitale per consentire al cittadino ed alle imprese di poter usufruire, da qualsiasi parte del territorio regionale, dei servizi della pubblica amministrazione e della condivisione dei dati e delle informazioni, nonché rendere ovunque la più completa accessibilità in banda larga al mondo Internet riducendo in tal modo le distanze territoriali e l’isolamento delle zone interne, ma ancor più favorire gli scambi, lo sviluppo della conoscenza e la possibilità di proporsi, per la popolazione e le imprese sarde, verso il resto del mondo;
• Consolidamento e completa condivisione e fruibilità del ricco patrimonio regionale (storico, archeologico, paesaggistico, culturale, ecc…) per il tramite delle più innovative soluzioni di archiviazione digitale, di raccolta e catalogazione, di ricerca e rappresentazione divulgazione per aprire a tutto il resto del mondo le porte di accesso alle bellezze, specificità, ed opportunità offerte dalla nostra regione.

Por Sardegna - COMPETITIVITA’ REGIONALE E OCCUPAZIONE - FESR 2007 – 2013
Uno degli strumenti principali di attuazione delle strategie finora descritte è il Por FESR 2007-2013. Il suo obiettivo globale riguardante l’Asse I relativo alla Società dell’Informazione è quello di migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi offerti attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione.
Nello specifico l’Asse I prevede due obiettivi specifici:
• rafforzare e innovare la rete dei servizi della Pubblica Amministrazione valorizzando la partecipazione di cittadini e imprese (tramite il rafforzamento della capacità di fruizione dei servizi d’interconnessione e l'operatività dello Sportello Unico), lo sviluppo della ”cittadinanza digitale” e l’inclusione dei soggetti esclusi;
• promuovere e sviluppare la Società dell’Informazione con particolare attenzione ad aspetti chiave per lo sviluppo del territorio e della qualità di vita, quali la sanità, l’istruzione e la promozione della cultura, tramite lo sviluppo del sistema di supporto informativo per la sanità, l’aumento dell’accesso e dell’uso delle tecnologie digitali dell’informatica e delle telecomunicazioni nel sistema dell’istruzione e della formazione e l’incremento della produzione di contenuti digitali.
Attraverso le azioni dell’Asse I la Regione Autonoma della Sardegna intende garantire una più elevata qualità e una migliore fruizione dei servizi alla cittadinanza e alle imprese, con particolare attenzione ai servizi sanitari, scolastici e formativi e all’inclusione sociale, contribuendo ad una maggiore integrazione tra le diverse realtà locali e favorendo la competitività di tutto il sistema territoriale. Il cittadino e tutti i beneficiari dei servizi offerti dalla Pubblica amministrazione assumono quindi un ruolo centrale.
Le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (ICT) sono strumentali rispetto alla finalità dell’Asse. Una loro maggiore diffusione consentirà di valorizzare il ruolo dell’Amministrazione regionale, migliorando il proprio modo di rapportarsi con le altre istituzioni, con i cittadini e con le imprese. Allo stesso tempo sarà possibile rafforzare i legami tra i diversi territori e le relative realtà locali, contribuendo ad una maggiore coesione economica e sociale. Gli interventi dell’Asse I sono coerenti con gli orientamenti strategici comunitari sulla promozione della Società dell’Informazione e sono in sinergia con il Piano d’azione per il superamento del digital divide finalizzato ad eliminare il divario digitale presente nelle zone del territorio regionale meno favorite dalle politiche di investimento e caratterizzate da un maggiore rischio di emarginazione e di ritardo nello sviluppo. Il Piano ha previsto una serie di azioni che, in fasi e tempi diversi, consentiranno di dotare della connessione a banda larga il 100% dei Comuni sardi. La disponibilità di infrastrutture informatiche e la possibilità di accesso alle stesse si configurano come presupposto necessario per offrire servizi omogenei alla popolazione residente in aree con caratteristiche differenti e predisporre condizioni paritarie di accesso ai servizi, alle informazioni e ai mercati per le imprese. Ciò consentirà di contribuire al superamento dei vincoli connessi alla condizione insulare della regione. Gli interventi cofinanziati dal FESR volti a realizzare la copertura di servizi di connettività a banda larga sul territorio regionale si effettueranno esclusivamente nelle zone ove non sussistono ancora condizioni di mercato per il diretto coinvolgimento degli operatori di telecomunicazioni.

La strategia di e-government prenderà in considerazione soluzioni di riuso e di e-procurement. La Regione Autonoma della Sardegna aderisce alle iniziative in atto, in ambito nazionale, riguardanti l’adozione di soluzioni di riuso che consentano di ottenere significativi benefici:
 maggiore condivisione dell’informazione sia tra settori interni ad un medesimo ente, che tra organismi operanti a diversi livelli istituzionali della pubblica amministrazione, nonché della disponibilità di informazioni più precise, aggiornate e quindi affidabili;
 migliore gestione del fattore rischio, inteso come possibilità di perdita di dati o smarrimento di pratiche, dovute sia a eventi occasionali che a carattere doloso, con riduzione di tempi di ricerca e di contenzioso (e relativi costi);
 riduzione e/o eliminazione di costi futuri, traducibili in: minori costi di progetti futuri grazie alla condivisione di infrastrutture e di conoscenze (intese sia come dati che come know-how progettuale);
 riduzione nella domanda non mirata e/o inappropriata di servizi da parte del cittadino (ad esempio in campo medico sanitario è possibile pensare che grazie ad una migliore informazione il cittadino si orienti meglio nelle proprie richieste di servizi, in evidente sinergia con le tematiche dell’e-health);
 miglioramenti introdotti nell’erogazione dei servizi sia grazie alla loro digitalizzazione che organizzazione;
 miglioramenti conseguibili all’interno dei processi di definizione delle politiche da parte delle istituzioni pubbliche, grazie alla disponibilità di maggiori informazioni on-line costantemente aggiornate, che renderebbero possibile una maggiore focalizzazione sulle reali necessità e richieste dei cittadini e sui risultati ottenuti nell’erogazione dei servizi;
 conseguimento di un maggiore coinvolgimento partecipativo dei cittadini ai processi amministrativi ed istituzionali.

La Regione ha aderito al progetto  - Centro Territoriale per l’Aggregazione dei Processi di Acquisto degli Enti Locali (CAT), che ha introdotto importanti novità in materia di procedure di acquisto e organizzativo della Pa. L’iniziativa CAT si contestualizza in modo coerente nel più ampio quadro di evoluzione delle politiche regionali per l’e-government e la Società dell’Informazione con opportunità di sviluppo di sinergie con la costituzione e lo sviluppo del Centro Servizi Territoriali.

Tutti gli interventi volti allo sviluppo della Società dell’informazione, anche negli altri Assi, troveranno coerenza e sinergie nel rinnovo della Strategia regionale per lo sviluppo della Società dell’informazione. Gli interventi da realizzare per la riduzione del digital divide rispetteranno le normative comunitarie in materia di concorrenza, aiuti e comunicazioni elettroniche e saranno individuati al fine di assicurare che:
 non si verifichino duplicazioni;
 non restino escluse dal beneficio parti significative del territorio;
 non vi siano incompatibilità o squilibri nelle scelte strategiche;
 non vi siano incoerenze nelle scelte e nelle modalità attuative, che possano ridurre l’efficacia degli interventi;
 non si perdano opportunità di economie di scala o sinergie fra gli interventi;
 si concentrino nelle sole aree dove vi sia un comprovato fallimento di mercato;
 si garantisca la neutralità tecnologica garantendo le soluzioni economicamente più convenienti in considerazione delle caratteristiche delle aree e della densità di popolazione.

Documento Unitario di Programmazione 2007- 2013 (DUP)
Il Documento Unitario di Programmazione (DUP), approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 52/19 del 03/10/2008, indica le modalità con le quali la Regione intende concorrere al raggiungimento delle priorità e degli obiettivi del QSN.
Il percorso sviluppato per l’individuazione e la definizione della strategia e degli obiettivi del DUP nasce dal confronto tra le priorità definite nel QSN con quelle della politica regionale esplicitate nel PRS e con le scelte programmatiche contenute nella programmazione operativa regionale ed in quella nazionale di pertinenza.

Gli obiettivi specifici del DUP sono:
 Autogoverno e riforma della Regione;
 Identità e Cultura;
 Ambiente e territorio;
 Conoscenza;
 Sistemi produttivi e politiche del lavoro
 Infrastrutture e reti di servizio;
 Solidarietà e coesione sociale.

Accordo Di Programma Quadro In Materia di “Società dell’informazione” (APQ)
L’Accordo di Programma Quadro  in materia di Società dell’Informazione (APQ) è lo strumento fondamentale per la realizzazione della strategia regionale in tema di Società dell’informazione.
L’Accordo costituisce lo strumento attuativo dell’Intesa Istituzionale di Programma sottoscritta il 21 aprile 1999 dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, ha come oggetto i programmi di diffusione e consolidamento, su tutto il territorio regionale, delle opportunità offerte dall’uso delle tecnologie ICT. Propone di favorire il rapido adeguamento della Pubblica Amministrazione ai nuovi compiti richiesti ed ai nuovi servizi offerti ai cittadini, nonché di sviluppare azioni tese a garantire un accesso alle reti più economico, più rapido e sicuro, oltre a sostenere un forte investimento nelle risorse umane e nella loro formazione. È costituito da 10 interventi con copertura finanziaria certa e da 5 priorità di intervento da sviluppare congiuntamente sulla base delle disponibilità finanziarie che entrambe le parti si impegnano a reperire sui rispettivi bilanci, ovvero anche mediante il coinvolgimento di altri partner pubblici e privati. Gli interventi individuati sono ciascuno parte di una visione unitaria dove l’unitarietà è intesa nel senso di integrazione e interoperabilità dei sistemi al fine di costituire una struttura complessiva che abbia la capacità di connettere in rete altri sistemi e soggetti, interni ed esterni, istituzionali e non, diventando elemento propulsivo per lo sviluppo socio-economico della Sardegna.

L’APQ in oggetto ha previsto diverse azioni e progetti per soddisfare le esigenze dell’SPC:
 il Sistema Informativo Territoriale Regionale - SITR;
 la Connettività regionale;
 La rete dei medici di medicina generale - MEDIR;
 Il Sistema Informativo Sanitario Integrato Regionale – SISAR;
 Il progetto Regionale Sardinian Qualified Community Network - SQCN;
 Il progetto Interregionale ICAR.
Le azioni avviate sono ad un ottimo stato di avanzamento e seguono parallelamente le attività implementative del progetto ICAR. Infatti, l’intervento SQCN per la progettazione e la realizzazione del nucleo infrastrutturale di trasporto dati tra i vari enti regionali, verso internet e il sistema di connettività e cooperazione a livello interregionale, è stato concluso.

Il progetto SITR che ha l’obiettivo di rendere disponibili informazioni geografiche pertinenti, armonizzate e di qualità per la formulazione, l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione della politica comunitaria, è anch’esso concluso.

Il progetto MEDIR - Rete dei Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta e il Fascicolo Sanitario Elettronico che provvede all’integrazione in rete dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e gli altri operatori sanitari, e quindi dei servizi sanitari e sociali nell’ambito del territorio, per favorire la riorganizzazione e la razionalizzazione delle strutture e dei presidi sul territorio, è al 85 % di avanzamento.

E’ in fase di realizzazione il progetto SISAR che si pone come obiettivo quello di fornire il necessario supporto al complesso processo di innovazione organizzativa del servizio sanitario regionale, riducendo l’elevato grado di disomogeneità delle soluzioni informatiche attualmente in uso presso le Aziende e prevedendone eventualmente la sostituzione, completando il sistema con le componenti ancora non informatizzate e garantendo una visione unitaria, per processi e strumenti, del “sistema salute” della Regione Autonoma della Sardegna. Il nuovo sistema informativo sanitario regionale è progettato e realizzato in modo da integrarsi con tutti i sistemi sanitari realizzati o in corso di attuazione quali: MEDIR, ANAGS, RTP, Tessera sanitaria, Sistema Informativo Assistenza Sociale, Gestione dei Serd, Gestione degli Screening oncologici, e, ove possibile, con i sistemi clinico – sanitari attualmente presenti nelle Aziende sanitarie che si decida di mantenere o che appartengano ad ambiti non inclusi nella fornitura SISAR.

Qui a destra le sezioni del Dossier riguardanti:

  • Il modello di governance e di community network della regione
  • Il Dispiegamento dell'infrastruttura di Cooperazione regionale
  • Le esperienze regionali in tema di ICA
  • Il caso di Studio della Regione
  • Il dossier completo (.pdf)