Marche
Quadro strategico regionale
A partire dal 2000 nella regione Marche ha preso forma l’iniziativa “eMarche: la regione dei cittadini”, che si prefiggeva come obiettivo prioritario l’elaborazione delle linee guida del Piano di Azione Regionale per la Società dell’Informazione e della Conoscenza (PARSIC), in conformità con le strategie nazionali della prima e seconda fase di eGovernment e con l’iniziativa eEurope 2005 di cui ha ripreso i 5 assi di intervento. Il PARSIC non è un vero e proprio documento di programmazione, ma un’iniziativa di policy volta ad avviare processi d’innovazione e sviluppo in molti settori della società regionale. Le indicazioni del PARSIC non si ponevano solo l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa interna della PAL; erano soprattutto rivolte a migliorare il rapporto con il cittadino e le imprese attraverso:
azioni dirette ad informatizzare l’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese che spesso implicano l’integrazione tra i servizi di diverse amministrazioni;
azioni dirette a consentire l’accesso telematico degli utilizzatori finali ai servizi della pubblica amministrazione e alle sue informazioni.
Sulla base delle indicazioni del PARSIC è stato elaborato il Piano di Azione regionale per l’eGovernment 2002-2004, che declina gli interventi di innovazione nella Pubblica Amministrazione (realizzazione di servizi di cooperazione applicativa tra sistemi informativi delle Amministrazioni per l’automazione dell’integrazione del back-office, di servizi delle Amministrazioni ai cittadini e alle imprese erogati attraverso portali che si affacciano sulla rete Internet, con accesso securizzato mediante CNS o CIE) e le azioni per il potenziamento delle infrastrutture (adeguamento del backbone della rete telematica regionale all’architettura ed interoperabilità delle altre reti territoriali, potenziamento del Centro tecnico della rete telematica regionale, realizzazione delle infrastrutture leggere -gestione della sicurezza e PKI di rete, realizzazione e gestione del sistema di cooperazione applicativa tra i S.I. della PA, gestione del circuito delle Carte per l’accesso securizzato dell’utente del portale, sistema di content management, sistema di gestione dei flussi documentali e del protocollo informatico, catalogo dei servizi).
Ulteriore spinta allo Sviluppo della Società dell’Informazione è stata data dalla Regione Marche il 31 maggio 2004 con la firma dell’Accordo di Programma Quadro per la Società dell’Informazione (APQ-SI-RM), siglato tra Ministero dell’Economia e delle Finanze, Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione e Regione Marche, per un valore di circa 9 milioni di Euro.
In questa ottica di continuità la Regione Marche, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e il Centro nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) hanno firmato il 29/11/05 a Roma il Primo Atto integrativo all’Accordo di Programma Quadro per la Società dell’Informazione nella Regione Marche, per un valore complessivo di oltre 6,5 milioni di euro. Tale integrativo contemplava la realizzazione di 17 interventi in linea con le azioni di sistema nazionale ed europeo e con la strategia complessiva della Regione in materia di Società dell’Informazione.
Tra gli interventi previsti figuravano le linee di azione:
diffondere sistemi che garantiscano e facilitino l’accesso ai servizi telematici rivolti a cittadini ed imprese;
consentire la più stretta integrazione dei sistemi informativi della P.A., con una particolare attenzione alla gestione dei flussi documentali ed al protocollo informatico federato;
creare un accesso sicuro ai servizi di eGovernment offerti dagli enti locali;
sviluppare il Sistema Pubblico di Connettività per favorire la cooperazione degli enti locali tra loro e con le Regioni.
Due obiettivi importanti, potenziamento delle infrastrutture a banda larga e miglioramento dei processi di lavoro interni alla Pubblica Amministrazione, sono al centro della nuova strategia regionale in materia di Società dell’Informazione. Questi obiettivi si traducono in specifici interventi che vengono compresi nell’Asse Prioritario 2 – Società dell’Informazione del “Programma Operativo FESR – Competitività Regionale ed Occupazione 2007/2013”, approvato dalla Commissione Europea nel 2007.
L’obiettivo dell’Asse Prioritario 2 è il miglioramento dell’accessibilità alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e del loro utilizzo da parte del sistema delle imprese e dei cittadini quali fattori condizionanti di uno sviluppo territoriale equilibrato e sostenibile. Di seguito viene riportata una descrizione più dettagliata delle attività previste dagli interventi dell’Asse Prioritario 2:
A. Sviluppo e diffusione delle telecomunicazioni a banda larga di tipo wired e wireless a servizio delle PMI;
B. Rinnovo dell’organizzazione della pubblica amministrazione, mediante una reingegnerizzazione dei processi di interfaccia con l’utente;
C. Diffusione di modelli di innovazione aziendale attraverso l’utilizzo delle tecnologie ICT.
L’intervento A intende sviluppare le reti a banda larga su tutto il territorio regionale per garantire servizi di connettività, più veloci e più sicuri, all’intero sistema imprenditoriale marchigiano, caratterizzato dalla presenza diffusa di PMI anche in zone rurali e marginali. In linea con le indicazioni del Piano Telematico Regionale, l’intervento prevede tre diversi sub-interventi:
1. costituzione di dorsali e reti di distribuzione in fibra ottica;
2. creazione di un sistema di accesso di tipo wireless nelle aree marginali del territorio regionale;
3. aggiornamento dell’elettronica delle centrali telefoniche degli Operatori di Telecomunicazione.
Il sub-intervento 1 “costituzione di dorsali e reti di distribuzione in fibra ottica”, prevede la realizzazione di dorsali in fibra ottica al fine di potenziare la rete in fibra già esistente sulla costa adriatica portando maggiore capacità nell’entroterra regionale, agevolando così anche lo sviluppo della rete di distribuzione ed accesso (wireless e wired); tratte di collegamento in fibra ottica a livello di rete di distribuzione locale che possono fungere da integrazione/completamento di reti metropolitane locali o da reti di distribuzione di reti di accesso wireless; tratte di collegamento in fibra ottica a supporto della rete di accesso locale al fine di collegare le centrali telefoniche sprovviste di collegamento ad alta velocità.
L’attuazione del sub-intervento 2 “Creazione di un sistema di accesso di tipo wireless nelle aree marginali del territorio regionale”, prevede la realizzazione di reti di accesso wireless basate su tecnologie a frequenze libere (WIFI e Hiperlan2) e frequenze licenziate (WiMax) ad integrazione/sostituzione della rete terminale in rame (ultimo miglio) nelle zone residuali e dove non sia conveniente economicamente intervenire con il sub-intervento 1.
L’attuazione del sub-intervento 3, “Aggiornamento dell’elettronica delle centrali telefoniche degli Operatori di Telecomunicazione”, prevede il sostegno agli investimenti degli Operatori Privati di Telecomunicazioni (OPT) tramite un intervento pubblico mirato, anche di natura finanziaria e nel rispetto delle normative europee di settore, con il quale sostenere gli investimenti per la realizzazione di infrastrutture telematiche a banda larga nelle aree nelle quali sia dimostrata l'incapacità del mercato a corrispondere agli interventi necessari.
Quest’ultimo sub-intervento, che si configura come un vero e proprio aiuto di Stato alle imprese del settore delle Telecomunicazioni, prevede l’avvio di una procedura comunitaria che autorizzi l’erogazione di aiuti di Stato alle imprese e la predisposizione di un sistema di monitoraggio degli aiuti concessi che permetta di non superare la soglia oltre la quale possano scaturire le sanzioni della U.E.
L’attività che si intende sviluppare con l’intervento B è finalizzata alla diffusione dell’innovazione organizzativa basata sulla de-materializzazione dei flussi documentali che comporta una re-ingegnerizzazione dei processi sia intra-amministrativi (back office all’interno di un singolo ente) che inter-amministrativi (tra diverse pubbliche amministrazioni). Per la realizzazione dell’intervento sarà necessario poter sviluppare le azioni che vengono di seguito sintetizzate:
implementazione e diffusione di infrastrutture di protocollo informatico e gestione dei flussi documentali interoperanti tra loro, che permettano la sostituzione del documento cartaceo con quello digitale presso tutte le Pubbliche Amministrazioni del territorio;
sviluppo dei servizi infrastrutturali di interoperabilità e cooperazione applicativa tra sistemi anche eterogenei;
sviluppo e diffusione di sistemi di sicurezza a tutti i livelli delle strutture informatiche e telematiche della PA locale, con particolare riferimento alla diffusione di strumenti quali la firma digitale e la casella di posta certificata;
adozione di una cultura che si adegui ai cambiamenti organizzativi (change management) che derivano dai processi di de-materializzazione dei flussi documentali.
La Regione Marche intende sostenere i percorsi di dematerializzazione attraverso la definizione di uno scenario unitario in materia di conservazione dei documenti digitali, rivolto all’Amministrazione regionale, agli Enti Locali e alle Imprese del territorio, ed in particolare attraverso tre linee di azione specifiche:
la definizione delle modalità attuative necessarie per la costituzione di un polo di conservazione regionale;
la costituzione di un tavolo tecnico regionale per la condivisione degli obiettivi e la definizione di sinergie a livello territoriale sulla tematica;
la definizione di un Accordo di Programma con l’Università di Macerata, per mettere a sistema le esigenze maturate sulla conservazione digitale e per definire l’analisi delle componenti del sistema.
Infine, l’attività prevista con l’intervento C fornisce un supporto attivo alla promozione della diffusione dell’ICT e il ricorso a soluzioni tecnologiche avanzate attraverso l’implementazione di specifiche sperimentazioni tematiche all’interno dei distretti regionali. L’intervento ha l’obiettivo di creare nuove condizioni di investimento nella logistica e nei settori dell’e-business.
Questo terzo intervento parte dalla considerazione che, attualmente, le aziende marchigiane stanno muovendo i primi passi verso la costruzione di reti informatiche aziendali connesse ad internet, passando da intranet limitate a extranet su scala geografica. Permane, tuttavia, una divisione tra l’adozione dei sistemi di base e gli strumenti che potrebbero configurare un comportamento orientato al cambiamento degli stili organizzativi del business, ovvero, quelle applicazioni che potrebbero incidere maggiormente rispetto all’incremento del valore basato su fattori che derivano dall’uso dei dati, delle informazioni e della conoscenza.
L’adozione delle tecnologie dell’informatica e delle comunicazioni, con la conseguente modifica dell’organizzazione e dei processi, avvierà l’auspicato processo di “modernizzazione” delle imprese e dei loro raggruppamenti. L’impatto conseguente a livello distrettuale darà vita a due tipi di scenari: a) l’imporsi di piattaforme di scambio e di comunicazione basate sulle tecnologie di rete a scapito della tradizionale rete di relazioni che ha contraddistinto l’azione della piccola e media impresa; b) le tecnologie come fattore di riqualificazione delle relazioni economiche sociali del sistema produttivo locale.
Come già detto in precedenza, uno dei temi chiave della nuova programmazione regionale (2007-2013) è l’eliminazione del digital divide infrastrutturale su tutto il territorio regionale e la diffusione della connettività a banda larga fondamentale per veicolare i servizi ad alta interattività a cittadini e imprese e permettere la cooperazione applicativa tra i sistemi della PA delle Marche. Questi temi si sono concretizzati con la definizione del “Piano Telematico Regionale per lo sviluppo della banda larga ed il superamento del digital divide”, approvato con Delibera del Consiglio Regionale n. 95 del 15 luglio 2008.
Il Piano si propone di servire entro il 2010 il 100% della popolazione marchigiana con il servizio di accesso ADSL Full (4-7 Mb/s) ed entro il 2012 con il servizio ADSL 2 + (20 Mb/s). Con il primo obiettivo, l’intento è quello di raggiungere uno strato base di connettività ad Internet condiviso su tutto il territorio da cittadini, imprese e pubblica amministrazione, elemento indispensabile per accelerare lo sviluppo e l’implementazione di buona parte dei servizi innovativi che tracciano il cammino verso la Società dell’Informazione. L’eliminazione del digital divide infrastrutturale di prima generazione rappresenta lo strato abilitante per garantire l’accesso universale a banda larga a tutti i cittadini della regione, indipendentemente dal loro luogo di residenza, e l’implementazione e condivisione integrale di una serie di servizi innovativi per i flussi che regolano i rapporti tra cittadini, imprese e PA.
Con il secondo obiettivo la Regione Marche intende accelerare lo sviluppo e la diffusione dei nuovi servizi che evidenziano assorbimenti di banda trasmissiva sempre più crescenti, servizi innovativi che sono trasversali ed interni a tutti i segmenti di mercato: IPTV, Videoconferenze, Catasto Elettronico, Applicazioni per la Sanità, ecc. L’evoluzione tecnologica sul versante dei servizi/applicazioni di telecomunicazione, di intrattenimento, sanitari, della pubblica amministrazione è ad oggi molto rapida e i soli 4 Mbps cominciano a non essere più sufficienti. Pertanto, la migrazione verso capacità di banda molto elevate può fare la differenza in termini di crescita e competitività del territorio marchigiano, favorendo ad esempio:
la crescita del mercato privato attraverso la possibilità di estendere l’erogazione dei servizi innovativi;
la piena integrazione dei più avanzati servizi della Società dell’Informazione;
il miglioramento degli standard qualitativi per tutti i servizi (pubblici e privati);
l’attrattività di investimenti grazie alla costituzione di distretti digitali.
Vedi tabella in allegato (Tab. 1 - Policy sulla Società dell'Informazione nelle Marche)
Le nuove linee programmatiche, rilevabili dai documenti ufficialmente approvati, delineano la volontà dell’Amministrazione regionale di dar seguito ad una progettualità orientata alla integrazione dei servizi attraverso l’interoperabilità e la cooperazione applicativa. In alcuni casi, tali documenti individuano anche specifici ambiti di intervento. Una programmazione più puntuale viene, però, demandata ad atti non ancora approvati ed attualmente in discussione (vedi ad esempio il Protocollo d’intesa tra il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e la Regione Marche per la “Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e la realizzazione di servizi avanzati per cittadini e imprese”, ancora in fase di sottoscrizione).
Un secondo documento strategico, ancora in via di approvazione, è il nuovo Piano per la Società dell’Informazione e della Conoscenza per la seconda fase di eGovernment, che tiene conto degli orientamenti del Piano nazionale di eGovernment 2012. Tenendo conto dell’esperienza maturata nella prima fase di eGovernment, delle sinergie che si sono venute a creare con gli attori coinvolti nei processi di innovazione tecnologia e modernizzazione della PA e dei finanziamenti disponibili nella nuova programmazione, le principali linee di attività su cui si concentrerà la seconda fase di eGovernment regionale sono le seguenti:
Banda Larga: estendere la connettività a banda larga su tutto il territorio regionale con l’obiettivo di ridurre il digital divide infrastrutturale ancora esistente nelle aree svantaggiate (zone montuose e collinari);
Dematerializzazione: estensione agli enti del territorio del sistema di conservazione dei documenti digitali previsto per le imprese;
Integrazione grandi banche dati di rilevanza nazionale per la realizzazione della circolarità anagrafica e per agevolare l’interscambio delle informazioni territoriali tra i sistemi centrali e locali;
Cooperazione applicativa: realizzazione di un’infrastruttura di cooperazione applicativa su grandi temi quali: INA/SAIA, sanità e lavoro, dati territoriali, attività culturali.
Servizi innovativi di comunicazione unificata per la Community network regionale: realizzazione di un modello di riferimento funzionale della piattaforma VoIP per l’interazione tra cittadini, imprese, professionisti e Pubblica Amministrazione Locale;
Miglioramento dei servizi: realizzazione di un censimento di tutti i servizi erogati dalla PA del territorio marchigiano al fine di monitorarne la qualità e intervenire con azioni correttive.
1.2 Focus sull’attuazione degli interventi previsti dal Programma Operativo FESR Marche – Competitività Regionale ed Occupazione 2007/2013
In questa parte del dossier si vuole delineare lo stato avanzamento lavori dell’intervento A del Programma Operativo FESR Marche – Competitività Regionale ed Occupazione 2007/2013. Nel fare questo riprendiamo separatamente i tre sub-interventi già delineati nella sezione precedente.
1.2.1 Sub-intervento 1: “Realizzazione di dorsali e reti di distribuzione in fibra ottica”
1) Modalità di attuazione: a titolarità regionale
2) Avanzamento procedurale
- L’intervento è finanziato con una pluralità di fondi e costituisce un esempio significativo della programmazione regionale unitaria.
Tab. 2 – Tipologie diverse di fonti finanziarie del sub-intervento 1 del FESR – CRO Marche 2007 - 2013
|
Fonti finanziarie
|
|
|
Importo (€)
|
Numero interventi
|
Km
|
Stato procedurale
|
|
Ministero Sviluppo Economico
|
10.000.000,00
|
36
|
247
|
Lavori appaltati
|
|
POR FESR Marche CRO 2007/2013
|
17.500.000,00
|
59
|
354
|
Lavori appaltati
|
|
PAR FAS Marche 2007/ 2013
|
7.059.000,00
|
22
|
147
|
Lavori appaltati
|
|
FEASR Marche 2007 / 2013
|
4.076.000,00
|
15
|
105
|
Lavori non ancora appaltati
|
|
Totale
|
38.639.500,00
|
132
|
853
|
|
- In data 14 Marzo 2008 è stato sottoscritto tra il Ministero delle Comunicazioni e la Regione Marche un Accordo di Programma per lo sviluppo della banda larga nel territorio regionale, nel quale si individuava la Società Infratel S.p.A. quale soggetto attuatore.
- Con D.G.R. n. 1554 del 30/07/2008 la Regione Marche ha approvato lo schema di convenzione per l’affidamento alla Società Infratel S.p.A. delle funzioni di centrale di committenza con riferimento all’Intervento POR FESR Marche CRO 2007/2013 “Realizzazione di dorsali e reti di distribuzione in fibra ottica” previsti dal Piano telematico regionale. La convenzione è stata firmata in data 1 dicembre 2008.
- Con D.G.R. n. 900 del 01/06/2009 la Regione Marche ha approvato lo schema di convenzione per l’affidamento alla Società Infratel S.p.A. delle funzioni di centrale di committenza con riferimento all’intervento PAR FAS Marche 2007/ 2013 “Realizzazione di dorsali e reti di distribuzione in fibra ottica” previsti dal Piano telematico regionale. La DGR prevede, inoltre, che la parte relativa alla progettazione, sia per le attività previste con i fondi POR FESR Marche CRO 2007/2013 che per le attività previste con i fondi PAR FAS Marche 2007/ 2013, è finanziata con i fondi PAR FAS Marche 2007/ 2013. Pertanto le attività previste con i fondi POR FESR Marche CRO 2007/2013 prevedono la sola esecuzione dei lavori.
- Nell’ambito delle attività previste dalla DGR n. 1554 del 10/11/2008 e dalla D.G.R. n. 900 del 01/0672009, la società Infratel ha pubblicato due bandi: il primo con due lotti a valere sugli interventi POR FESR CRO Marche 2007 – 2013 (17,5 Mln. di euro) e FAS Marche 2007 – 2013 (7 Mln. di euro); il secondo, pari a 10 Mln. di euro, a valere sui fondi dell’Accordo quadro firmato (dicembtre 2009) tra MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) e Regione Marche. Il primo bando è scaduto il 10 marzo 2009 ed è stato aggiudicato l’8 aprile 2009. Il secondo bando è scaduto il 14 aprile 2009 ed è stato aggiudicato il 24 giugno 2009.
- A dicembre 2009 è stato firmato l’Accordo di Programma Quadro tra la Regione Marche e il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) con il quale la Regione individua il MISE quale “Organismo Intermedio”, con particolare riferimento all’intervento “Realizzazione di dorsali e reti di distribuzione in fibra ottica” per un importo di 38.639.500,00 euro che ricomprende tutti gli atti precedenti e gli interventi a valere sui fondi FEASR. Entro il secondo trimestre del 2010 è prevista la firma della convenzione operativa.
- Da gennaio 2009 è stata avviata dalla PF Sistemi Informativi e Telematici una rilevazione presso i comuni del territorio per capire quali infrastrutture civili già esistenti potrebbero essere utilizzate per la posa della fibra ottica al fine di evitare dove possibile lo scavo e quindi conseguire economie. La richiesta è stata inoltrata a firma del presidente Spacca (Protocollo N. 24115 del 13/01/2009). Questa fase si ritiene conclusa;
- Di seguito si illustra una tabella che sintetizza l’avnanzamento dei lavori del sub-intervento 1.
Tab. 3 – Sintesi dell’avanzamento lavori del sub-intervento 1 del FESR – CRO Marche 2007 - 2013
|
|
Piano
(km)
|
Avanzamento (Km)
|
Avanzamento
(%)
|
|
Rilievi incaricati
|
750
|
734
|
100 %
|
|
Rilievi eseguiti
|
734
|
706
|
100 %
|
|
Progettazione definitiva
|
706
|
706
|
100 %
|
|
Richieste di autorizzazione presentate
|
706
|
228
|
32 %
|
|
Progettazione esecutiva approvata
|
706
|
132
|
19 %
|
|
Cantieri avviati
|
706
|
132
|
19 %
|
|
Lavori eseguiti
|
282
|
27
|
10 %
|
|
Infrastrutture esistenti ordinate
|
424
|
147
|
35 %
|
1.2.2 Sub-intervento 2: “Creazione di un sistema di accesso di tipo wireless nelle aree marginali del territorio regionale”
1) Modalità di attuazione: a regia regionale
2) Avanzamento procedurale
- L’intervento wireless è destinato alla copertura con il servizio di accesso a banda larga tramite tecnologie Wimax, Hiperlan, Wi-Fi mesh delle aree residuali non ancora coperte da connettività a larga banda e che non ricadono nelle aree di intervento con fibra ottica (sub-intervento 1).
- Con Protocollo n. 109995 del 24/02/2009, la Regione Marche ha comunicato all’Unione Regionale delle Province Marchigiane (UPI Marche) che le Province possono impegnare e liquidare da subito € 2,02 Mln. e assumere obbligazioni su annualità future per un totale di € 1,78 Mln., ricordando che tali impegni verranno registrati solo quando saranno approvati i bilanci di previsione della Regione Marche.
- La convenzione tra la Regione Marche e le Province per il trasferimento dei fondi, secondo il criterio di ripartizione proporzionale agli abitanti residenti sui singoli territori provinciali, è stata approvata con DGR n.1876 del 16/11/09 e firmata il 19 febbraio 2010. Le Province prevedono di bandire una gara unica suddivisa in quattro lotti per l’attuazione degli interventi entro maggio 2010, con l’apertura dei primi cantieri prevista per l’estate 2010.
- L’intervento, per un totale di 4.56 Mln. di euro, è finanziato con fondi POR FESR CRO Marche 2007 – 2013 (3.8 Mln. di euro) e con fondi provinciali (0,760 Mln. di euro).
1.2.3 Sub-intervento 3: “Aiuti di stato per incentivare il sistema degli Operatori Privati di Telecomunicazione”
1) Modalità di attuazione: a titolarità regionale
2) Avanzamento procedurale:
- L’intervento prevede, attraverso meccanismi di incentivazione a carattere pubblico, di rendere disponibili i servizi a banda larga di seconda generazione nelle aree a fallimento di mercato, in cui i servizi a banda larga non sono attualmente disponibili né gli Operatori Privati di Telecomunicazione ritengono conveniente intervenire effettuando in autonomia investimenti propri;
- Con DGR n. 1554 del 5 ottobre 2009 si approva lo schema di lettera di intenti tra Regione Marche e Operatori privati di telecomunicazione nell’ambito della manifestazione di interesse per la condivisione dei piani di sviluppo delle infrastrutture a banda larga nella regione Marche.
- Con Decreto del Dirigente della PF Sistemi Informativi e Telematici n. 104/Inf_02 del 11/06/2009 è stato indetto un avviso pubblico “POR FESR Marche CRO 2007/2013 Int. 2.1.1.10.03. Avviso di Manifestazione di interesse per la condivisione dei piani di sviluppo delle infrastrutture a banda larga nella Regione Marche da parte degli Operatori Privati di Telecomunicazione” necessario per la notifica alla Commissione Europea degli aiuti di stato.
- Alla manifestazione di interesse hanno risposto 19 Operatori di Telecomunicazione di livello nazionale e locale di cui solo 14 hanno firmato la lettera di intenti. Di seguito, si illustra una tabella riepilogativa:
Tab. 4 – Partecipazione degli Operatori di Telecomunicazione alla manifestazione di interesse
|
Operatore
TLC
|
Adesione alla Manifestazione di interesse
|
Firma
della lettera di intenti
|
|
A9Action
|
X
|
X
|
|
e-Lios
|
X
|
|
|
WosNetwork
|
X
|
X
|
|
Newtec
|
X
|
X
|
|
Fastnet
|
X
|
X
|
|
Retelit
|
X
|
X
|
|
Mobilia
|
X
|
|
|
Tiscali
|
X
|
X
|
|
Milliway
|
X
|
X
|
|
Elenet
|
X
|
|
|
Vodafone
|
X
|
X
|
|
Topnet
|
X
|
|
|
Mobilway
|
X
|
X
|
|
Telecom Italia
|
X
|
X
|
|
Interoute
|
X
|
X
|
|
Servili computer
|
X
|
X
|
|
Aria
|
X
|
|
|
WaveMax
|
X
|
X
|
|
Fastweb
|
X
|
X
|
- La Regione Marche con D.G.R. n. 1074 del 29/06/2009 ha approvato lo schema di Lettera di intenti tra Regione Marche e Telecom Italia SpA per la condivisione dei piani di sviluppo delle infrastrutture a banda larga nella Regione Marche. La lettera di intenti è stata firmata il 10 luglio 2009;
- Si prevede di indire la gara, per un valore complessivo di 2.9 Mln. di euro (fondi POR FESR Marche 2007 – 2013), in parallelo con la procedura di notifica alla UE entro maggio 2010.
- Attualmente sono in corso attività specifiche, necessarie per la notifica degli aiuti di stato, che vengono di seguito sintetizzate:
individuazione delle aree del territorio regionale in situazione di fallimento di mercato, in cui i servizi a banda larga non sono attualmente disponibili né gli Operatori Privati di Telecomunicazione ritengono conveniente intervenire effettuando in autonomia investimenti propri.
verifica dell’esistenza di una adeguata domanda di servizi di connettività a banda larga nei territori oggetto di intervento;
definizione di una bozza di bando di gara per la concessione di incentivi finanziari agli operatori, con predisposizione dei relativi capitolati di gara, relativamente alle aree a fallimento di mercato individuate al precedente punto.
Qui a destra le sezioni del Dossier riguardanti:
- Il modello di governance e di community network della regione
- Il Dispiegamento dell'infrastruttura di Cooperazione regionale
- Le esperienze regionali in tema di ICA
- I casi di Studio della Regione
- Il dossier completo (.pdf)