ICAR

Lazio

Quadro strategico regionale
La programmazione in ambito e-gov entro cui l’amministrazione regionale dovrà muoversi è rappresentata dal Piano ILazio 2010 che mette a punto concetti espressi nel  Piano Operativo Regionale 2007-2013 (Programma Operativo Competitività Regionale e occupazione).
 Nel documento vengono considerate le indicazioni provenienti dalle Istituzioni Europee e gli obiettivi che questa intende conseguire entro il 2010, le finalità e gli obiettivi che la Regione Lazio si pone in materia e la complessità e la disomogeneità dello scenario ICT del territorio. In tal senso l’ Amministrazione Regionale ha ritenuto opportuno elaborare le Linee guida per un Piano Strategico specifico per la Società dell’Informazione, che rappresenti lo strumento di riferimento per lo sviluppo delle relative politiche a sostegno.
Si è ritenuto necessario quindi sviluppare una strategia mirata e condivisa, con un approccio sistemico non limitato al solo aspetto di innovazione tecnologica, che tenga conto del contesto sul quale si va ad agire e  che inquadri in maniera organica ed omogenea tutte le attività inerenti lo sviluppo dell’ICT sul territorio, realizzando una “visione” chiara ed integrata.
Attraverso la definizione del Piano denominato “iLazio2010 – Dall’E-Government alla Società della Conoscenza” la Regione Lazio intende rispondere a questa esigenza, rafforzando la sua capacità di governo complessivo della materia, costruendo uno strumento in grado di consentire verifiche periodiche della sua capacità progettuale in tema di Società dell’Informazione e contribuendo, così, in maniera sostanziale, al perseguimento delle politiche regionali del settore.
La sfida che la Regione Lazio intende intraprendere, anche attraverso uno strumento normativo sulla società dell’informazione e della conoscenza che attualmente è in fase di studio, consiste nello sviluppo di soluzioni ICT e di modelli organizzativi che supportino la realizzazione di una Società Partecipativa, in cui gli interessi delle organizzazioni pubbliche e private, così come dei singoli cittadini, siano armonizzati con quelli dei sistemi economici e sociali e delle comunità, che fanno propri nuovi modelli di organizzazione basati sull’interazione e sulla collaborazione.
È quindi intenzione del Piano iLazio2010 stimolare, favorire e valorizzare la creatività e le capacità e la partecipazione di tutti, rendendo il territorio regionale più omogeneo dal punto di vista delle opportunità per le PPAA, le imprese e i cittadini.
Nelle Linee guida al Piano iLazio2010, sono state identificate 3 linee di azione prioritarie.

1. Inclusione Digitale (eInclusion):
- banda larga per tutti
- alfabetizzazione digitale di base
- reti di punti di accesso
- accessibilità
- multicanalità
- sicurezza
- ecosistemi digitali
- democrazia elettronica (eDemocracy)

2. Servizi elettronici (eServices):
- Governo elettronico (eGovernment)
- Sanità elettronica (eHealth)
- Apprendimento on-line (eLearning)
- eBusiness ed eCommerce
- eProcurement
- digitalizzazione documenti/archivi storici

3. Semplificazione elettronica (eSimplification):
- reingegnerizzazione dei processi nella Pubblica Amministrazione
- procedimenti amministrativi digitali

La Reingegnerizzazione e la semplificazione elettronica prevede al suo interno le seguenti linee di intervento da realizzarsi in collaborazione con il CISIS (Centro Interregionale per i Sistemi Informatici Geografici e Statistci)

Circolarità Anagrafica: Il progetto nasce come opportunità interregionale volta ad assicurare nell’ambito del territorio Regione Lazio:
1. Accesso ai servizi INA da parte dei Comuni, Province, Prefetture e Regione per l’individuazione dei dati anagrafici e di residenza.
2. costante aggiornamento delle banche dati di interesse regionale (Sistema Sanitario, Tributario, Lavoro ecc.)
3. popolamento ed aggiornamento costante dell’ INA da parte dei Comuni tramite infrastrutture tecnologiche di rete e di risorse umane delle regioni.

Il progetto circolarità anagrafica risulta determinante per la Direzione Regionale per aumentare la percentuale di popolazione residente in comuni con anagrafe collegata al sistema INA-SAIA sul totale della popolazione regionale.

Dematerializzazione: con le sefguenti finalità
1.consolidamento e strutturazione del percorso di collaborazione interregionale
2. valorizzazione delle esperienze nel campo della materializzazione
3. promozione delle logiche di riuso per l’evoluzione delle soluzioni realizzate
4. condivisione degli sviluppi per una migliore efficacia
5. definizione di un modello di riferimento

Federalismo Fiscale digitale: il progetto nasce dalla finalità di “fondare” una metodologia di cooperazione all’interno dei territori regionali e fra essi e le altre Amministrazioni regionali e centrali.
Infomobilità Regionale: lo sviluppo di servizi di infomobilità, ovvero dispositivi, soluzioni e servizi ICT per la gestione delle informazioni riguardanti soggetti in movimento quali persone, merci e mezzi di trasporto specie nella mobilità del traffico e dei trasporti urbani. Un continuo processo di innovazione basato sull’impiego di tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, alimenterebbe tale sviluppo.
Le finalità del Piano I Lazio 2010, si collegano a quelle generali delle politiche regionali in tema di ICT, come indicato nel Piano degli obiettivi strategici 2006-2008, approvato con DGR n.157 del 22.03.2006. Entro l’anno 2010 la Regione Lazio si propone di raggiungere i seguenti traguardi:
1) Abbattimento del divario digitale in ogni sua accezione (territoriale, dimensionale, culturale, di accessibilità) verso le Pubbliche Amministrazioni, le imprese e le famiglie.
2) Diffusione della Conoscenza: una vera società della conoscenza è raggiungibile se tutti i soggetti attivi del territorio (singoli cittadini, PMI, Enti Locali, stakeholders, …) siano non solo socializzati, attraverso la diffusione della cultura informatica, dell’alfabetizzazione e della specializzazione nei vari settori, all’uso “di base” delle ICT, ma essi stessi conoscano come sviluppare autonomamente la propria conoscenza attraverso le nuove tecnologie e – allo stesso tempo – partecipino alla creazione di nuova conoscenza;
3) Partecipazione attiva ai processi amministrativi che regolano la PA: la Regione Lazio vuole coinvolgere attivamente i cittadini, gli imprenditori, gli stakeholder locali nei processi di regolazione della vita amministrativa. È prevista l’implementazione di servizi diffusi di partecipazione democratica, attraverso i quali tali soggetti potranno intervenire, con istanze rivolte alla Regione, nella definizione delle politiche che li coinvolgono direttamente. L’articolazione di questo processo dovrà passare attraverso diverse fasi: accesso elettronico (e-access), partecipazione on-line (e-partecipation), consultazione on-line (e-consultation), voto elettronico (e-voting); tali fasi fanno riferimento al più cpmplesso piano di sviluppo di e-democracy che rientra nel Programma Attuativo Regionale (PAR) FAS 2007-2013 nel quale tra gli altri sono compresi progetti come Partecipando,
4) Erogazione di servizi innovativi in grado di migliorare l’efficacia e l’efficienza della PA, di risolvere il gap sociale ed economico dei territori più svantaggiati. Tali servizi saranno in grado di creare – indirettamente –  occasioni economiche sul territorio e saranno pensati per garantire pari opportunità di accesso a tutti, soprattutto per quelle persone che – per condizioni personali o ambientali – non vedono garantito il diritto di usufruire delle innovazioni in atto; anche questi servizi sono compresi nel PAR 2007-2013 e fanno capo al piano di Semplificazione amministrativa che prevede progetti sul sistema integrato di comunicazione Mobile dei servizi di emergenza, il nuovo Sistema informativo territoriale della regione Lazio, la Reingegnerizzazione dei processi, Sistema di cooperazione per l’infomobilità regionale.

5) Semplificazione delle procedure: la Regione ha già avviato un ripensamento generale sul modo in cui sono forniti i servizi  ai cittadini e alle imprese, così come sta studiando nuove procedure che garantiscano, nella modalità di fornitura/fruizione, maggiore trasparenza, equità, efficacia ed efficienza. Tale processo va implementato tenendo conto delle più avanzate ricerche sviluppate a livello internazionale.
Anche i servizi citati nei punti 5 e 6 sono compresi nel PAR 2007-2013 e fanno capo al piano di Semplificazione Amministrativa che prevede progetti sul sistema integrato di comunicazione Mobile dei servizi di emergenza, il nuovo Sistema informativo territoriale della regione Lazio, la reingegnerizzazione dei processi, Sistema di cooperazione per l’infomobilità regionale.

In sintesi, l’obiettivo principale della Regione Lazio da perseguire attraverso lo sviluppo delle ICT, al quale fa riferimento il già citato strumento normativo attualmente in fase di studio sulla società dell’informazione e della Conoscenza anche attraverso la creazione di porte di dominio condivise, è quello di mettere in rete tutti e realizzare una vera e propria networked society fondata sulle interconnessioni comunicative, dove tutti sono connessi, tutti hanno pari opportunità di accesso e produzione di servizi, tutti possono scegliere il canale preferito con cui connettersi,  tutti possono partecipare alla vita amministrativa e produttiva.
Tale scenario comporterà un nuovo modo di intendere le relazioni sociali e i meccanismi produttivi; sarà il volano per abbattere le gerarchie fondate sulla conservazione e la non condivisione del sapere e dell’informazione. 

Qui a destra le sezioni del Dossier riguardanti:

  • Il modello di governance e di community network della regione
  • Il Dispiegamento dell'infrastruttura di Cooperazione regionale
  • Le esperienze regionali in tema di ICA
  • Il caso di Studio della Regione
  • Il dossier completo (.pdf)

In più:

  • Il documento sul sistema ALI nel Lazio (.pdf)
  • La sintesi del seminario FARE RETE nel Lazio (.pdf)
  • Un'intervista a Marco Noccioli (.pdf)