ICAR

Toscana

Quadro strategico regionale

La Rete Telematica Regionale Toscana (RTRT - http://www.rtrt.it ) creata già dal 1997 e  istituita e consolidata  con la Legge Regionale sulla Società dell’Informazione (L.R. 1/2004: Promozione dell'amministrazione elettronica e della società dell'informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della "Rete telematica regionale toscana) rappresenta un modello concreto di partecipazione di tutti gli attori pubblici e privati del territorio regionale e testimonia la capacità di soggetti diversi di fare sistema attraverso processi basati sulla cooperazione e sulla consapevolezza della necessità di coordinare politiche ed investimenti.
In questi anni si è dimostrata un’importante fonte di coordinamento specialmente sui temi dello sviluppo delle infrastrutture, della sicurezza e dei sistemi informativi ed ha consentito di portare avanti una visione d’insieme sui diversi progetti di e-government che man mano andavano sviluppandosi nel territorio regionale.
La capacità del Piano e-Toscana (http://www.e.toscana.it )di quegli anni (2003-2005 ma ancora attivo) di saper raggiungere gli obiettivi prefissati in fase di stesura di progetti e di saperne traguardare degli ulteriori, è poi testimoniata dal successo raggiunto a seguito della stipula dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) in materia di società dell’informazione, siglato il 2 aprile 2004 (e poi rinnovato via, via con i protocolli intergativi I-II-III a valere dal 2006 al 2010). L’APQ infatti ha dato modo di fare crescere il nucleo di politiche rivolte agli enti collocati in aree svantaggiate.
Tutto questo lavoro è stato consolidato nel luglio 2007 in cui è stato approvato dalla Giunta della Regione Toscana il Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell'amministrazione elettronica e della società dell'informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2007 -2010 ( http://servizi.rtrt.it/programmasdi  ) , la cui attuazione operativa annuale è data dal Programma attuativo regionale (Delib.Giunta 923/08) del 2008  a valere anche per il 2009 e per il 2010.
Il “Programma della Società per informazione regionale”  viene finanziato attraverso un sistema che si inserisce in un contesto particolare di Programmazione della Regione Toscana .
La programmazione della Regione prevede infatti la creazione ad inizio legislatura del Programma Regionale di Sviluppo (Prs) che è la prima declinazione del Programma di governo: uno strumento di programmazione che raccoglie priorità ed investimenti per i successivi cinque anni, proposti dalla Giunta e sottoposti all’approvazione del Consiglio regionale. Tale documento contiene i Progetti Integrati Regionali (PIR) che saranno attuati nella legislatura e che convogliano per ciascuno le diverse fonti di finanziamento: fondi regionali, fondi statali, fondi europei. Questi ultimi provenienti sia dal FESR, che dagli altri fondi strutturali.
Ciò fa sì che il “Programma per la società dell’informazione regionale” abbia  un costate collegamento e integrazione con le diverse fonti di finanziamento.
Questo approccio di integrazione e di sistema che pervade tutto il Programma  , grazie all’esperienza degli anni precedenti, consente anche la intersettorialità degli interventi.
La società dell’informazione è una materia trasversale e per tale ragione è, per sua natura, “intersettoriale”. Uno degli aspetti più complessi per il raggiungimento dei risultati che essa “si prefigge” nel contesto regionale è dunque il coordinamento di politiche, interventi, risorse che competono a diverse Direzioni Generali e che hanno ricadute sul territorio toscano. Il Programma ha dunque anche l’obiettivo di sistematizzare gli interventi pianificati dalle Direzioni Generali, creando una cornice comune che consenta di conoscere e condividere le azioni in corso internamente alla Regione, che dia una organicità all’azione regionale ed un orientamento ai soggetti pubblici e privati del territorio che operano in materia.

Qui a destra le sezioni della scheda riguardanti:

  • Il modello di governance e di community network della regione
  • Il Dispiegamento dell'infrastruttura di Cooperazione regionale
  • Le esperienze regionali in tema di ICA