ICAR
Veneto 

Quadro strategico regionale
La Regione del Veneto è attiva da diversi anni sulle tematiche dell'interoperabilità e della cooperazione applicativa come dimostrano la nascita del Centro Sviluppo Servizi al Territorio (CSST), gli interventi a favore della diffusione della banda larga sul territorio regionale, la realizzazione sul territorio regionale di una infrastruttura di rete denominata "OVER network" (Open Veneto Regional network), lo sviluppo e la messa a regime di una piattaforma per l'interoperabilità nell'ambito del Progetto SIRV-Interop, lo sviluppo di progettualità condivise con altre Regioni  (Progetto ICAR) e la costituzione, all’interno dell’Unità Complessa per l’e-government e la società dell’informazione della Direzione Sistema Informatico, del Centro di Competenza sulla Banda Larga  e del Centro Regionale Servizi di Cooperazione e interoperabilità (CReSCI) .
Infatti è già a partire dal 1988 con la Legge regionale 54 dell’8 novembre - "Intenti per la costituzione di sistemi informativi e l’informatizzazione di Enti locali" che la Regione del Veneto pone le basi per l’innovazione degli Enti Locali in un’ottica che oggi definiamo di e-government.
Ma è a partire dagli inizi del 2000 che l'e-government assume rilevanza sempre crescente, in particolare grazie a due documenti programmatici che vanno a tracciare le linee di sviluppo e tendenza per l'adeguamento tecnologico dell'Amministrazione regionale e la diffusione dell'e-government su tutto il territorio regionale:
- il Piano di Sviluppo Informatico e Telematico del Veneto  approvato dalla Giunta Regionale, con deliberazione n. 56 del 18 gennaio 2002;
- il Piano di Sviluppo della Società veneta dell'Informazione , sviluppato nel corso del 2002 dalla Segreteria della Programmazione in collaborazione con la DSI, ed approvato con DGR n. 2386 del 9 agosto 2002.
Questi documenti sottolineano infatti l'importanza dell'innovazione tecnologica quale strumento per supportare e coadiuvare il Veneto in una crescita di qualità, creando un sistema segionale "competitivo" e "socialmente evoluto".
Gli orientamenti di policy a livello regionale sono stati ulteriormente confermati ed arricchiti grazie alle Linee guida progettuali per lo sviluppo della società dell’informazione del Veneto 2007-2010 , approvate con delibera n. 2569 del 7 agosto 2007. Partendo dai risultati già conseguiti, le Linee guida si pongono come obiettivo la valorizzare dei servizi e delle soluzioni di e-government, a favore di una loro maggiore diffusione e di un maggior utilizzo sul territorio, attraverso interventi ed investimenti sul capitale umano e sui processi organizzativi, per giungere ad un ammodernamento e ad una semplificazione dei rapporti tra le Pubbliche Amministrazioni e tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione.
In particolare, con specifico riferimento ai temi dell’interoperabilità e della cooperazione applicativa, le linee di indirizzo regionali sono state espresse all’interno della “Misura 1.1 - E-government” dell’Asse 1- Servizi Istituzionali.
In particolare, l’azione 1.1.5 è specificatamente rivolta:
- alla diffusione della cooperazione applicativa tra la Regione, gli Enti locali e i soggetti privati interessati (Camere di Commercio, Associazioni di categoria, ecc.), tramite il riuso e la diffusione del progetto SIRV-Interop ;
- alla definizione di azioni di governance per lo sviluppo e l’evoluzione futura di SIRV-Interop; a tal proposito si ipotizza la realizzazione di un Community Portal dove gli utenti che utilizzano il progetto SIRV-Interop possano scambiare informazioni, pareri, esperienze realizzate al fine di gettare le basi per lo sviluppo ulteriore del progetto con l’erogazione di nuovi servizi.
Inoltre, nell’ambito dell’azione 1.1.7 - Sviluppo dei servizi per la comunità degli EE.LL. veneti, si prevede la diffusione degli strumenti di interoperabilità messi a punto dalla Regione, così come la definizione ed attuazione di meccanismi d'interoperabilità atti ad aprire l’accesso alle banche dati catastali gestite dall’Agenzia del Territorio.
Successivamente il tema dell’interoperabilità viene ripreso anche nella Legge Regionale n. 19/2008   in materia di pluralismo informatico, diffusione del riuso e adozione di formati per documenti digitali aperti e standard nella società dell'informazione del Veneto. L’obiettivo principale, stabilito dall’art. 1, è infatti quello di favorire la partecipazione alla vita democratica e la fruibilità dei servizi pubblici da parte dei cittadini e delle imprese, di abbattere le barriere tecnologiche che ostacolano la diffusione della conoscenza e l'innovazione tecnologica, e di contenere e razionalizzare la spesa pubblica. Tutto ciò può essere perseguito attraverso:
- lo sviluppo locale della Società dell'Informazione e la realizzazione di un sistema regionale integrato e interoperabile, mediante la diffusione delle tecnologie per l'informazione e la comunicazione;
- il sostegno al pluralismo informatico attraverso l'impiego e la diffusione di formati aperti;
- l’utilizzo di software libero, nel rispetto del principio costituzionale di buon andamento e del principio di economicità dell’attività amministrativa.

L'esperienza maturata da Regione del Veneto su questi temi, in quella che potrebbe essere definita come la prima fase dell’interoperabilità e la cooperazione applicativa regionali, viene ora messa alla base di un'ulteriore evoluzione delle iniziative regionali, per una valorizzazione di quanto prodotto in questi primi anni di interventi e per un'ulteriore e più pervasiva attuazione delle policies regionali. In particolare:
- con la DGR 3274 del 2 dicembre 2008  “Sviluppo e potenziamento dei servizi infrastrutturali telematici della Regione del Veneto” la Giunta Regionale del Veneto ha approvato il progetto che prevede la realizzazione sul territorio regionale di una infrastruttura di rete denominata "OVER network"  (Open Veneto Regional network), autorizzando lo sviluppo e l'estensione della rete regionale su tutto il territorio al fine di realizzare una comunità in grado di rappresentare il sistema veneto in modo uniforme e unitario nei confronti della pubblica amministrazione centrale e delle altre amministrazioni regionali;
- con DGR n. 2750 del 22 settembre 2009  la Giunta Regionale del Veneto ha approvato le Linee guida per l'attuazione delle politiche regionali per l'interoperabilità e la cooperazione applicativa ed ha deliberato l’attivazione di un Centro di competenza regionale sull'interoperabilità e la cooperazione applicativa (CReSCI) all'interno della Direzione Sistema Informatico - Unità Complessa per l'e-government che ha il compito di promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei diversi Enti aderenti al sistema di cooperazione regionale, al fine di far emergere e portare a sistema istanze, fabbisogni e opportunità provenienti dal territorio.
Infine, tra le policies di indirizzo strategico che hanno una rilevanza dal punto di vista dell’interoperabilità e la cooperazione applicativa, bisogna citare anche il Programma Operativo Regionale "Competitività Regionale e Occupazione" - parte FESR (2007-2013) , approvato dalla Commissione Europea con decisione CE (2007) 4247 del 07 settembre 2007, in cui la Regione del Veneto delinea le proprie strategie per favorire la competitività regionale e l’occupazione intervenendo nei settori relativi a:
- innovazione ed economia della conoscenza;
- energia;
- ambiente e valorizzazione del territorio;
- accesso ai servizi di trasporto e di telecomunicazioni di interesse economico generale;
- cooperazione interregionale e transregionale.
In particolare nell’Asse 4 del POR, Accesso ai servizi di trasporto e di telecomunicazioni di interesse economico generale, Linea 4.1, Interventi di sviluppo e offerta di servizi e applicazioni per le PMI e gli Enti locali, vengono previsti interventi volti a promuove il potenziamento delle infrastrutture di telecomunicazione nelle aree non ancora coperte, al fine di eliminare progressivamente il digital divide, anche tramite la diffusione della Banda Larga e l’aumento dei servizi e delle applicazioni telematiche.

Nella tabella seguente vengono riportate le Azioni previste all’interno della Linea 4.1.

Asse

Linee di intervento

Azioni

Asse 4

4.1 Interventi di sviluppo e offerta di servizi e applicazioni per le PMI e gli Enti locali

4.1.1 Creazione di piani d’azione e promozione/creazione di reti di servizi tra/per le PMI

 

4.1.2 Collegamento delle zone del territorio regionale non ancora raggiunte dalla banda larga, creazione di punti di accesso pubblici e rinnovo delle reti wireless per i servizi di pubblica utilità

 

4.1.3 Interventi di aiuto alle PMI per l’accesso ai servizi telematici


Nell’attuazione dell’Asse 4, in particolare dell’Azione 4.1.2 " Collegamento delle zone del territorio regionale non ancora raggiunte dalla banda larga e creazione di punti di accesso pubblici e rinnovo delle reti wireless per i servizi di pubblica utilità” la Giunta Regionale, con DGR n. 2414 del 04 agosto 2009 , ha approvato un Accordo di Programma tra la Regione del Veneto ed il Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione di un importante progetto per lo sviluppo della banda larga nel territorio regionale nelle aree non coperte dal servizio di connettività che prevede un impegno finanziario di oltre 25 milioni di Euro.
Sempre nell'attuazione dell’Azione 4.1.2 dell'asse 4 del POR, la Giunta Regionale con DGR n. 595 del 09 marzo 2010  ha emanato un Avviso Pubblico per la realizzazione di Centri di pubblico accesso ad Internet ed ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, denominati P3@Veneti, con l’obiettivo di ridurre il digital divide dei cittadini e delle famiglie. In particolare questi centri dovranno garantire nuove opportunità di accesso ad Internet mediante servizi gratuiti ed iniziative di assistenza ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e di acculturazione informatica (inclusione informatica).
Ed infine all’interno dell'Azione 4.1.1 “Creazione di piani d’azione e promozione/creazione di reti di servizi tre/per le PMI” va sottolineata l'approvazione da parte della Giunta Regionale con DGR n. 1016 del 23 marzo 2010  dell'iniziativa che prevede l’erogazione di servizi con l’obiettivo di accrescere la competitività delle piccole e piccolissime imprese venete attraverso soluzioni applicative più in linea con il loro modello gestionale e con la capacità di investimento in nuove tecnologie, in particolare favorendo la progettazione e lo sviluppo di servizi applicativi in modalità utility computing rivolti al mondo della piccola e piccolissima impresa.
Accanto a queste policy, che sono all’origine dello sviluppo della Società dell’Informazione del Veneto e della diffusione dell’interoperabilità e della cooperazione applicativa sul territorio regionale, bisogna inoltre ricordare i tre atti integrativi all’Accordo di Programma Quadro per la Società dell’Informazione nella Regione del Veneto (APQ) , tramite i quali la Regione del Veneto ha inteso promuovere la realizzazione di interventi infrastrutturali per la diffusione della Banda Larga nel territorio regionale al fine di ridurre il digital divide delle zone marginali.
Con il primo atto integrativo, firmato in data 27 luglio 2005, la Giunta Regionale ha approvato il primo programma dell’intervento “Infrastrutture a supporto degli operatori per la diffusione dell’accesso alla larga banda nel Veneto”; questa iniziativa, rivolta alle zone obiettivo 2 del territorio regionale in cui la banda larga non è disponibile, ha previsto tre differenti interventi:
- La banda larga nel Veneto con l’obiettivo di favorire la creazione di una rete integrata delle tecnologie e dei servizi di base per la comunicazione in banda larga (cavo, wireless, satellite), in grado di rispondere alle esigenze di sviluppo e di delocalizzazione dei servizi pubblici e dei sistemi dell’economia e della società veneta.
- La rete a banda larga della Pedemontana del Grappa e dell’Asolano per la realizzazione di una rete a banda larga in fibra ottica sul territorio della Comunità Montana del Grappa e dell’Asolano che interconnetta i Comuni appartenenti alla Comunità Montana che ricadono nell’Obiettivo 2 e nella categoria dei phasing out. 
- Il Sistema Informativo Territoriale della Comunità Montana della Lessinia per la realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale che raccolga ed elabori un sottoinsieme di informazioni eterogenee, contenute nei sistemi informativi dei vari Enti di governo locale, in un unico sistema informativo interconnesso, predisposto e modellato per l’erogazione di servizi agli utenti della Comunità Montana: cittadini, imprese ed Enti locali stessi.
Il secondo atto integrativo, sottoscritto il 15 dicembre 2006, prevede l’estensione della banda larga con il “modello scozzese”  in alcune aree a “fallimento di mercato” della provincia di Vicenza.
Infine il terzo atto integrativo, sottoscritto il 29 dicembre 2007, prevede:
- ampliamenti infrastrutturali in banda larga con il “modello scozzese” in alcune aree a “fallimento di mercato” nelle province di Verona e Belluno, nella bassa padovana, nel Veneto orientale e presso la Comunità Montana Alto Astico e Posina;
- la costituzione di un Centro di Competenza sulla banda larga.

Nella tabella seguente vengono riepilogati gli interventi infrastrutturali fin qui attuati dalla Regione del Veneto per la diffusione della Banda Larga.

Nome Progetto

Descrizione

Anno

Fase attuale

Provincia

Comuni Interessati

Rete a Banda Larga della Pedemontana del Grappa e dell’Asolano

Realizzazione di una rete in fibra ottica

2006

Concluso

Treviso

Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Fonte, Monfumo, Paderno del Grappa, Pssagno, San Zenone degli Ezzelini

LessiniaNET

Sviluppo di un Sistema Informativo Territoriale centralizzato per gli Enti Locali della Comunità Montana della Lessinia

2006

Concluso

Verona

Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Roverè Veronese, S. Mauro di saline, S. Anna D’Alfaedo, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova

Banda Larga nel Veneto (erogazione di servizi di connettività nella provincia di Belluno)

Realizzazione di infrastrutture di telecomunicazioni e erogazione del servizio di connettività a Banda Larga

2008

Concluso

Belluno

Cesiomaggiore, Tambre, Pieve D'Alpago, Sospirolo, Gosaldo, Falcade

Banda Larga nel Veneto (erogazione di servizi di connettività nella provincia di Padova -Bassa Padovana- )

Realizzazione di infrastrutture di telecomunicazioni e erogazione del servizio di connettività a Banda Larga

2008

Concluso

Padova

Anguillara, Boara Pisani, Megliadino San Vitale, Piacenza d'Adige, Santa Margherita d'Adige, Sant'urbano, Villa Estense, Granze, Ponso, S. Elena, Vescovana

Banda Larga nel Veneto (erogazione di servizi di connettività nella provincia di Belluno)

Realizzazione di infrastrutture di telecomunicazioni e erogazione del servizio di connettività a Banda Larga

2009

In corso

Belluno

Vigo di C., Ciciana di C., Ospitale di C., Zoppè di C., Soverzene, perarolo, Feltre, Mel, Alleghe, Roccapietore, Auronzo di C., Lamon

Estensione Lessinia-Net

Sviluppo di un Sistema Informativo Territoriale centralizzato per gli Enti Locali della Comunità Montana del Baldo

2009

In corso

Verona

Brentino Belluno, Ferrara di Monte Baldo e San Zeno di Montagna

Diffusione dei servizi in banda larga nelle aree della provincia di Vicenza

Realizzazione di un’ infrastruttura di rete ed erogazione del servizio di connettività a Banda Larga

2009

Concluso

Vicenza

Grancona, San Germano dei Berici, San Pietro Mussolino, Crespadoro, Altissimo, Lusiana, Lugo, Calvene, Conco, Foza, Enego, Gallio

Realizzazione di una infrastruttura  per la diffusione dei servizi a Banda larga

 

2009

In corso

Vicenza

Arsiero, Cogollo del Cengio, Laghi , Lastebasse, Pedemonte, Posina, Tonezza del Cimone, Valdastico e Velo d’Astico

Dorsale in fibra ottica Veneto-Trentino

Completamento  est dell’infrastruttura in fibra ottica della provincia autonoma di Trento attraverso il collegamento con i comuni di confine in provincia di Belluno e Vicenza

 

Progettazione esecutiva

Belluno

Arsiè, Feltre, Fonzaso, Lamon, Sovramonte in provincia di Belluno  e Cismon del Grappa in provincia di Vicenza


Qui a destra le sezioni del Dossier riguardanti:

  • Il modello di governance e di community network della regione
  • Il Dispiegamento dell'infrastruttura di Cooperazione regionale
  • Le esperienze regionali in tema di ICA
  • Il caso di Studio della Regione
  • Il dossier completo (.pdf)