ICAR

Le strategie regionali

Le Regioni definiscono la propria idea e i propri obiettivi di e-government a partire da Piani strategici generali che spesso contengono anche un quadro di massima degli interventi che vedranno attuazione nel periodo di copertura del Piano stesso. Le strategie regionali per la società dell’informazione e l’e-government hanno visto la luce per la prima volta nei primi anni del 2000, anche dietro lo stimolo delle iniziative a livello europeo e alla pubblicazione del primo Piano e-government nazionale. Il primo ciclo di interventi in questo ambito ha perciò trovato a livello territoriale un contesto strategico che ne definisse le finalità e i settori di intervento. Alla luce dei cambiamenti significativi intercorsi in questi anni nel panorama normativo, della disponibilità e maturità di alcune tecnologie e architetture di riferimento e della concomitanza con l’avvio della nuova programmazione della politica regionale unitaria, gran parte delle strategie sono state di recente rinnovate, recependo le indicazioni derivanti dal contesto europeo e nazionale e intrecciandole con le specifiche esigenze a livello territoriale. Gli obiettivi contenuti nelle strategie trovano ulteriore esplicitazione nei Piani attuativi annuali, negli Accordi di Programma Quadro a valere su fondi nazionali e regionali, nei Piani operativi su fondi comunitari.
La lettura incrociata dei Piani fa emergere la sostanziale compresenza di temi simili in tutti i Piani, segno di una osmosi che, anche a partire dalle direttive europee e nazionali, ma sempre di più anche in ragione di una consapevolezza maggiore che le esigenze di un singolo territorio si realizzano in un’ottica di sistema, conduce all’individuazione di obiettivi e linee di intervento comuni. La differenza, territorio per territorio, risiede piuttosto nel livello di maturità raggiunto e dai progressi fatti in ogni ambito e dalle opportunità connesse alla situazione di base esistente a livello di infrastrutture abilitanti e integrazione dei sistemi. Nessuno mette in dubbio la necessità di connettere la PA e rendere disponibile la banda larga in un’ottica di inclusione; o che sia necessario dematerializzare la PA e rendere più facile l’interscambio documentale; o che le priorità per la gestione del territorio risieda nella efficace costruzione di sistemi informativi territoriali; o che la sanità sia uno dei settori su cui investire con maggiore convinzione rispetto all’ICT; o ancora che la premessa per migliorare gli interventi settoriali sia lavorare sulla circolarità delle anagrafi.

Piani strategici e-government delle Regioni e Province Autonome

Ente

Piani strategici

Anno pubblicazione/

Copertura

P. A.  Bolzano

Programma eGovernment 2009-2013

2009-2013

P.A. Trento

Piano di Sviluppo Provinciale (PSP)

2009

Regione Abruzzo

Piano strategico di Sviluppo Regionale per l'Innovazione e la Società dell'Informazione

2009-2010

Regione Basilicata

Strategia Regionale per la Ricerca, l'Innovazione e la Società dell'Informazione (D.G.R.208 del 10/2/2009)

2007-2013

Regione Calabria

Nuovo Piano strategico in fase di approvazione

 

Regione Campania

Le Linee Strategiche per la Ricerca, l’Innovazione e la diffusione della Società dell’Informazione

2008-2013

Regione Emilia Romagna

PiTER - Piano Telematico dell'Emilia-Romagna 2007-2009

2007-2009

Regione Friuli Venezia Giulia

Piano Strategico Regionale FVG

2008-2013

Regione Lazio

i Lazio 2010

2007-2013

Regione Liguria

Programma Triennale di Sviluppo della Società dell'Informazione 2009/2011

2009-2103

Regione Lombardia

Piano strategico regionale SI PFER

2009-2011

Regione Marche

eMarche: la regione dei cittadini

2002-2006

Regione Molise

Piano STM – Sistema Telematico Molise

2004

Regione Piemonte

Piano e-government Piemontese - Linee Guida

2001

Regione Puglia

Strategia regionale per la Società dell’Informazione in Puglia

2007-2013

Regione Sardegna

Documento Strategico Regionale 2007-2013 - Regione Autonoma della Sardegna

2007-2013

Regione Siciliana

Quadro di riferimento strategico regionale per lo sviluppo della Società dell'informazione (QRS)

2007-2013

Regione Toscana

Programma regionale

2007-2010

Regione Umbria

Piano Strategico per la Società dell'Informazione per la Regione Umbria

2007-2013

Regione Valle d'Aosta

Piano pluriennale per il triennio 2007-2009 (settore informatico) per lo sviluppo del sistema informativo regionale

2007-2009

Regione Veneto

Linee Guida Progettuali per lo sviluppo della societa' dell'informazione del Veneto

2007-2010


Il fatto che molti temi oggi ritenuti prioritari siano presenti a livello strategico non può chiaramente significare nell’immediato, per tutte le Regioni, una eguale capacità attuativa. Se per quanto riguarda le Regioni del Centro-Nord gli obiettivi sono più mirati e di una maturata competenza e conoscenza (anche in termine di riuso sul territorio di esperienze condotte in altri ambiti e condizioni abilitanti già definite), per le Regioni del Sud che rientrano nell’Obiettivo Convergenza ulteriori possibilità per il prossimo ciclo di programmazione sono legate al corretto utilizzo di fondi significativi previsti per questa fase, ad esempio a partire dai fondi FESR.

Programmi delle Regioni Convergenza. Risorse destinate alla Società dell’Informazione nella programmazione 2007-2013 (fondi FESR)

Ente

Risorse programmate sul tema SI nell’ambito del PO FESR (M€)

quota sul PO

Regione Basilicata

                     95,68

8,9%

Regione Calabria

                     92,95

2,4%

Regione Campania

                   800,00

10,0%

Regione Puglia

                   340,00

5,2%

Regione Sicilia

                   246,70

2,9%

Totale

                 1.575,33

 

Fonte: Elaborazioni della DG per le Politiche dei Fondi Strutturali Comunitari. Relazione sullo stato di attuazione del Quadro Comunitario di Sostegno Obiettivo 1 2000-2006
nb: il dato corrisponde a risorse programmate per categorie di spesa UE associabili al tema società dell’informazione


Interoperabilità e cooperazione nelle strategie regionali
Il tema dell’interoperabilità e della cooperazione applicativa è rappresentato in 18 Piani strategici (tutti quelli che sono stati aggiornati negli ultimi anni). In alcuni casi il tema è citato in modo “generico” rispetto alla necessità ed importanza di introdurre l’interoperabilità e la cooperazione applicativa o diffonderla sul territorio. In altri casi è espressa chiaramente la necessità di realizzare e/o diffondere sul territorio infrastruttura di cooperazione sul modello sviluppato con ICAR. In 8 Piani il tema ICA è affrontato sul piano “applicativo”, ovvero sono indicate le concrete priorità applicative (settori verticali) in cui si ritiene importante agire. Prendendo in esame il complesso delle policy (quindi anche quelle attuative), 17 documenti trovano ambiti di applicazione concreti per l’interoperabilità e la cooperazione. Si tratta, per la maggior parte dei casi, degli stessi ambiti definiti come prioritari dal Piano governativo e-gov 2012 e dal Piano Stato, Regioni, Enti Locali per l’attuazione dell’e-government “e-gov 2010”. Tutti i documenti che trattano l'aspetto applicativo citano il tema della Sanità e Sociale per cui sono individuati interventi che vanno dalla razionalizzazione dell’anagrafe degli assistiti  all’integrazione dei dati clinici nei Fascicoli Sanitari elettronici. Altro tema a cui si dà assoluta rilevanza è quello dell’interoperabilità dei dati anagrafici, quindi della Circolarità anagrafica, con la finalità di individuare sistemi di gestione condivisa e sicura del dato anagrafico e ad esempio l’integrazione del dato nelle Carte Regionali dei Servizi. La Dematerializzazione, che in varie forme è strumento per favorire risparmi e semplificazione per la PA, si avvantaggia di sistemi integrati ed interoperabili che garantiscano uno scambio sicuro di documenti digitali anche tra sistemi informativi eterogenei; di interoperabilità si parla anche per quanto concerne la gestione generale dei processi, in particolare dei tributi.  Il rapporto con le imprese e il mondo del lavoro (soprattutto con riguardo alle comunicazioni obbligatorie) sono ulteriori ambiti di crescente interesse per quanto riguarda le opportunità derivanti dall’interoperabilità e la cooperazione applicativa.

Ambiti applicativi a cui si riferiscono obiettivi e linee di intervento nei documenti di policy regionali (Piani Strategici ed attuativi)
policyICA

Le leggi dedicate alla società dell’informazione
In alcune realtà regionali sono state formulate leggi con cui si è voluto dare sistematizzazione da un punto di vista organizzativo e di principio al tema società dell’informazione. Le leggi attualmente esistenti hanno l’obiettivo di promuovere la società dell’informazione e definire al contempo gli aspetti organizzativi coinvolti nella gestione degli interventi, in particolar modo per quanto riguarda le relazioni con gli Enti Locali sul territorio. Alcune, inoltre, sono dedicate al tema del pluralismo informatico e all’utilizzo di standard e formati aperti.
Le prime leggi, storicamente, sono quelle che già negli anni ’70 istituivano i sistemi informativi regionali, definivano il rapporto con gli Enti Locali e istituivano società o consorzi dedicati. Molte leggi di questo tipo sono state elaborate tra gli anni 90 e i primi anni del 2000, al fine di individuare le strutture responsabili del tema SI, definire le caratteristiche del sistema informativo regionale e stabilire alcune indicazioni su temi specifici (es. telelavoro). Alcune di queste leggi hanno subito modificazioni negli ultimi anni che hanno meglio definito il loro ruolo per la promozione della società dell’informazione e aggiornato i contenuti alla luce dell’evoluzione tecnologica e normativa. Leggi più recenti (le leggi della Regione Toscana o della Regione Emilia Romagna del 2004) esprimono in modo nuovo e più forte i principi guida della società dell’informazione, ne promuovono l’affermazione sul territorio, definiscono il ruolo della regione, istituiscono o definiscono reti territoriali/community network, sanciscono compiti e funzioni al loro interno definendo in modo particolare il ruolo della Regione: si tratta delle leggi più recenti e più complete che citano nella maggior parte dei casi e in modo più esplicito il tema dell’interoperabilità e della cooperazione applicativa o, ad esempio, il tema del pluralismo informatico.
Diverse leggi, nel trattare questi argomenti, citano direttamente il tema della cooperazione applicativa, definendola di volta in volta come un obiettivo generale da perseguire per favorire lo sviluppo del territorio digitale; un impegno della Regione nell’assicurare le necessarie infrastrutture e l’integrazione e interconnessione degli enti locali; un tema su cui si assegnano funzioni specifiche alla Regione stessa o agli organismi della Rete Regionale/Community Network per la definizione degli standard e regole e per il monitoraggio. La maggior parte delle Leggi pongono anche gli obiettivi di miglioramento organizzativi a fini di efficienza e semplificazione come prioritari per favorire la piena affermazione della società dell’informazione sul territorio.

Leggi Regionali attinenti il tema della società dell’informazione in Italia

Ente

 

P.A. Trento

L.P.  del 6 maggio 1980, n. 10  

Istituzione del sistema informativo provinciale

Regione Abruzzo

L.R. del 14 marzo 2000, n. 25

L.R. del 31 ottobre 1984, n. 65

 L.R. del 3 agosto 1988, n. 60

Legge generale sulla società dell’informazione Istituzione del sistema informativo urbanistico Istituzione del SIT

Regione Basilicata

L.R. del 4 novembre 1996, n.53

Legge generale sulla società dell’informazione

Regione Emilia Romagna

L.R. del 24 maggio 2004, n.11

L.R. del 26 luglio 1988, n. 30  

Legge generale sulla società dell’informazione

Istituzione del sistema informativo regionale

Regione Friuli Venezia Giulia

L.R. del 27 aprile 1972, n. 22

 

L.R. del 9 gennaio 2006, n. 1

L.R. del 18 maggio 2006, n. 8  

Istituzione sistema informativo e rapporti con enti locali

Principi e norme del sistema Regione-EELL

Diffusione cultura informatica

Regione Lazio

L.R. del 24 luglio 1990, n. 83

L.R. del 3 agosto 2001, n. 20

Disciplina sistema informativo regionale

Istituzione società regionale per l'informatica

Legge generale in corso di preparazione

Regione Liguria

L.R.  del 18 Dicembre 2006, n.42

Legge generale sulla società dell’informazione

Regione Lombardia

L.R. del 16 marzo 1981, n. 15  

Disciplina del sistema informativo regionale

Regione Molise

L.R. del 27 gennaio 1999, n. 3  

Informatizzazione uffici e servizi regionali

Regione Piemonte

L.R. del 26 marzo 2009, n.9

 

L.R. del 4 settembre 1975, n. 48  

 

L.R. del 15 marzo 1978, n. 13  

Legge sul pluralismo informatico, software libero e portabilità dei documenti informatici

Costituzione Consorzio per il trattamento automatico dell’informazione

Definizione dei rapporti tra la Regione e il Consorzio

Regione Siciliana

L.R. del 3 maggio 2001, n. 6

L.R. del 27 aprile 1999, n. 10  

Istituzione del Coordinamento sistemi informativi

Razionalizzazione spesa informatica

Regione Toscana

L.R. 26 gennaio 2004, n. 1

Legge generale sulla società dell’informazione

Regione Umbria

L.R.  31 luglio 1998, n.27

L.R. 25 luglio 2006 n.11

Legge generale sulla società dell’informazione

Legge sul pluralismo informatico, software a sorgente aperto e portabilità dei documenti informatici

Regione Valle d'Aosta

L.R. 12 luglio 1996, n. 16

Legge generale sulla società dell’informazione

Regione Veneto

L.R. del 14 novembre 2008, n.19

 

L.R. del 7 settembre 1982, n. 37  

 

L.R. n. 54 del 8 novembre 1988

Legge sul pluralismo informatico, riuso, formati aperti e standard

Contributi per la costruzione di una rete informatica intercomunale 

Sistemi informativi e informatizzazione EELL


Materiali