ICAR

Abruzzo

Quadro strategico regionale

Negli ultimi dieci anni il comparto Informatica della Regione Abruzzo ha pianificato e realizzato diversi progetti tesi alla realizzazione della Società dell’Informazione in Abruzzo. Tali realizzazioni hanno seguito tre fasi distinte, caratterizzate da obiettivi e tecnologie diverse, che si sono articolate come segue:

  • Prima Fase - Bando Nazionale E-Gov –(2000): E’ questa la fase di lancio delle iniziative Regionali in tema di E-Gov e Società dell’Informazione. Come è noto dal piano nazionale presero spunto i vari Piani Regionali e tra questi anche il Piano della Regione Abruzzo, avente come obiettivo prioritario la Realizzazione della Community Network Regionale, sia in termini di Infrastrutture che di servizi applicativi. Nello stesso periodo vede la luce anche la Legge Regionale 25/2000 che organizza il comparto dei Sistemi Informativi Regionali e che sarà successivamente richiamata
  • Seconda Fase - DOCUP 2000-2006 e Accordo di Programma Quadro “Società dell’Informazione” e suoi atti integrativi (I°, II° e III°) -  2002/2007: In questo periodo il quadro progettuale del Piano Regionale per la Società dell’Informazione viene aggiornato e completato con la realizzazione di vari interventi, tra le quali l’ infrastruttura di sicurezza, il Codice per l’Amministrazione Digitale, l’infrastruttura per l’erogazione dei servizi documentali regionali e la infrastruttura di interoperabilità e Cooperazione Applicativa Regionale.
  • Terza Fase - POR 2007-2013 (2008-2013). In questo periodo si assiste ad un rilancio delle attività del comparto attraverso un piano per l’Infrastrutturazione a Banda larga. A tal fine viene creato un nuovo veicolo societario e predisposto un Masterplan per la banda Larga. Tale piano è oggi in corso di attuazione e prevede la realizzazione di una infrastruttura a Banda Larga Regionale in fibra ottica e wireless. Tale rete dovrebbe servire capillarmente tutto il territorio regionale con accesso a livello comunale attraverso un anello principale a fibra ottica posato sul tracciato delle autostrade regionali e diversi dorsali, realizzate con tecnologie miste (Fibra ottica/Hyperlan).

Il piano strategico dei Sistemi Informativi Regionali riprende tale tendenza e articola lo sviluppo dell’infrastruttura Regionale attorno al miglioramento e all’adeguamento del modello infrastrutturale Regionale attraverso l’adozione di diversi obiettivi strategici, tra i quali i più importanti sembrano essere i seguenti:
1. L’infrastrutturazione a Banda Larga
2. L’interoperabilità e la cooperazione applicativa
3. La PA Digitale
4. La Sanità Elettronica
In particolare come sopra evidenziato la realizzazione dell’infrastruttura di interoperabilità e cooperazione applicativa regionale prende impulso dal  III° Atto Integrativo all’Accordo di Programma Quadro “Società dell’Informazione “ nel quale è prevista la partecipazione regionale al Progetto ICAR che appunto prevede la realizzazione di tale infrastruttura. . Lche realizza in tale

L’Organizzazione e il Governo Strategico del comparto informatica è disciplinato dalla  Legge Regionale 25/2000  che ne articola le strutture e il funzionamento. Tale legge è stata successivamente aggiornata ed evoluta con la pubblicazione della cosiddetta Legge Omnibus (Legge 34/2007 - Disposizioni di adeguamento normativo per il funzionamento delle strutture) a seguito della creazione di Abruzzo Engineering. 
Ad oggi lo stato di fatto è il seguente:

  • CRIT (Comitato Regionale per l’Informatica e la Telematica) è l’organo di indirizzo strategico delle attività, dei progetti e delle strutture del comparto. Esso pianifica gli obiettivi da raggiungere a livello triennale ed annuale, istruisce tutti i progetti regionali in tema di Società dell’Informazione  e valuta le attività svolte e i risultati raggiunti. E’ composto da 5 membri, tre dei quali nominati dal Presidente della Giunta Regionale, un membro è nominato da ARIT e un membro è nominato da Abruzzo Engineering.
  • SIR (Struttura di Supporto Sistema Informativo Regionale) è la direzione della Regione Abruzzo che si occupa di pianificare e programmare gli interventi in materia di Informatica e telecomunicazioni per l’ente Regione. La direzione è dotata di due servizi, il Servizio per L`Informazione territoriale e la Telematica diretto dallo stesso Domenico Longhi e  il Servizio Strutture informatiche e tecnologiche diretto dal dott. Luciano Cococcia.
  • ARIT (Agenzia Regionale per l’Informatica e la Telematica) è il soggetto attuatore delle politiche e degli interventi del comparto. L’ARIT è caratterizzata da una struttura snella, che opera quasi esclusivamente per progetto.
  • Abruzzo Engineering è una società creata nel 2007 secondo lo schema dell’ IN HOUSE PROVIDING, ed è stata successivamente individuata dalla sopra richiamata legge 34/2007 (cosiddetta Legge Omnibus) come titolare di diritti speciali ed esclusivi in materia di servizi a Banda Larga e servizi di protezione civile..  La compagine azionaria vede Regione Abruzzo al 60 %, Provincia dell’Aquila al 10% e SELEX Service Management (società del gruppo Finmeccanica) al 30 %. Il mandato di Abruzzo Engineering è essenzialmente costruire e gestire la rete a banda larga della Regione Abruzzo.

Tale assetto organizzativo, pur nella sua efficacia è oggi oggetto di riflessioni, soprattutto per quel che riguarda il governo della Community Network Regionale. Se infatti è vero che le strutture sopra richiamate hanno svolto egregiamente il loro compito di governare i processi evolutivi in tema di pianificazione e realizzazione dei sistemi informativi Regionali, la partecipazione/fruizione degli enti locali a questo processo è stata limitata e spesso non rispondente alle aspettative in quanto la Community Network della Regione Abruzzo è stata  sinora eminentemente infrastrutturale. Le modalità di fruizione, le regole di accesso, i servizi erogati sono stati definiti senza coinvolgere e quindi escludendo la partecipazione degli enti locali. Sembra sempre più necessario riattualizzare il modello di Governance previsto dalla Legge Regionale 25/2000, soprattutto alla luce del modello di erogazione dei servizi previsto dalla piattaforma di interoperabilità e di cooperazione applicativa di ICAR, considerando con maggiore attenzione le seguenti tematiche:
1. Promozione del pluralismo informatico e dei formati aperti
2. Indirizzi meto-tecnologici sugli archivi elettronici
3. Promozione del Riuso e valutazione comparativa delle soluzioni

Partendo dall’impianto organizzativo della vigente Legge Regionale 25, e soprattutto per quanto previsto nelle funzioni del CRIT, la definizione di una nuova legge di comparto potrebbe consentire un governo unitario degli standard tecnologici da adottare per rendere consistente l’evoluzione dei Sistemi Informativi Regionali, sia in termini di tecnologici che in termini di governance, rafforzando ulteriormente il ruolo del CRIT, che potrebbe sviluppare una vera e propria competenza di indirizzo metodologico e tecnologico nello sviluppo dei sistemi informativi realizzati da tutti gli attori pubblici e privati soggetti ai poteri di controllo della Regione Abruzzo.
Tale specificazione risulta essere fondamentale qualora si volessero realizzare ulteriori esperienze di interoperabilità e cooperazione applicativa. In questo senso c’è da dire che, nonostante la Regione Abruzzo sia stata una tra le prime ad adottare il progetto ICAR ed inserirlo nei documenti programmatori, per i ritardi dovuti alla Emergenza Terremoto del 6 Aprile 2009 l’infrastruttura di interoperabilità e Cooperazione applicativa è ancora in via di realizzazione e il dispiegamento avverrà entro Giugno 2010.  In ogni caso nel sistema informativo regionale sono già presenti infrastrutture e servizi operanti in una logica ICA tra i quali richiamiamo i sistemi realizzati dai seguenti progetti:

Tab. Regione Abruzzo – Principali progetti di interoperabilità e cooperazione applicativa

Nome Progetto

Ambito di riferimento

Tipologia Intervento

Stato avanzamento

Costo

Rete dei MMG/ PLS

Sanità

Progetto Integrato (infrastrutturae Servizi)

90%

€ 5.600.000

Fonte: indagine Osservatorio ICAR plus, CISIS – 2009

Qui a destra le sezioni del Dossier riguardanti:
  • Il caso di Studio della Regione
  • Il dossier completo (.pdf)