ICAR

Sicilia

Quadro strategico regionale
Nell’anno 2008 la Regione Siciliana ha avviato un intenso e profondo rinnovamento delle politiche di governo con l’approvazione dei Programmi Operativi relativi al periodo di pianificazione 2007-2013. Durante il biennio 2009 - 2010, tra gli altri, sono stati approvati anche i più importanti documenti di programmazione per lo sviluppo dell’e-government e della società dell’Informazione, sono state adeguate le policy già in vigore e sono state avviate le attività progettuali inerenti tali policy.
• I documenti di policy possono essere così suddivisi (tabella 1):
• strategia regionale dedicata alla SI e all’e-government;
• piano operativo regionale FESR;
• documenti programmatici di carattere generale con linee e misure dedicate alla SI e/o all’e-government;
• linee e azioni rivolte alle ICT nell’ambito di politiche settoriali.
Vedi tabella in allegato (Tabella 1 – Policy della strategia regionale per l’innovazione e la società dell’informazione in Sicilia)

Tra i documenti di “strategia regionale dedicata alla SI e all’e-government”:
 il Quadro di Riferimento Strategico per lo sviluppo della Società dell’Informazione (QRS SI), si prefigge lo scopo di individuare un percorso di sviluppo economico e sociale per la Regione Siciliana che trae origine e sostegno dalla diffusione ed utilizzo delle Information and Communication Technologies (ICT).  Al fine di colmare il gap tecnologico, economico, sociale e culturale la Regione pianificherà e svilupperà con determinazione gli interventi, secondo una gestione rigorosamente progettata e pianificata delle risorse in una logica di regia unitaria e sistemica, applicando pienamente i criteri di cooperazione applicativa, di coordinamento, di standardizzazione ed interoperabilità dei sistemi informativi, attraverso una struttura amministrativa avente una elevata autonomia decisionale nella pianificazione, realizzazione, gestione e governo del cambiamento.

In ragione della trasversalità della policy per la Società dell’Informazione, il QRS riporta entro una cornice unitaria le diverse linee di intervento previste nei vari ambiti settoriali e nei diversi programmi operativi, in coerenza con l’approccio unitario alla politica regionale delineato dal Documento Unico di Programmazione (DUP) della Regione.
 Il Programma Attuativo Regionale FAS 2007-2013 (PAR), pone particolare rilievo alla realizzazione di infrastrutture di interesse strategico regionale attraverso l’adozione dei seguenti principi:
 la concentrazione delle risorse;
 il livello e lo stato di definizione dell’investimento da realizzare;
 l’importanza dell’intervento ai fini del raggiungimento degli obiettivi della linea strategica di cui esso fa parte;
 la coerenza con gli obiettivi di servizio.

La strategia complessiva della Regione per il documento di policy Programma Operativo FESR 2007-2013 (PO FESR), facente riferimento alla tipologia “piano operativo regionale FESR”, si fonda sulla lezione del Por Sicilia 2000-2006, sui fabbisogni individuati nell’analisi di contesto, sulle istanze provenienti dal partenariato socio-economico e sulle direttive degli Orientamenti strategici comunitari. Nell’ambito del ciclo di programmazione 2007-2013, sono stati individuati, relativamente al PO FESR, una serie di obiettivi specifici ed operativi articolati per linee di attività in ordine alle quali si sono ipotizzate delle possibili azioni da intraprendere prossimamente in tema di Società dell'Informazione.
Gli strumenti di attuazione del PO FESR di cui la Regione Siciliana si è dotata sono:
1. Riparto PO FESR per Dipartimenti e Categorie
2. Requisiti di ammissibilità e criteri di selezione
3. Linee guida per l’attuazione

Tra i documenti programmatici riconducibili a “documenti programmatici di carattere generale con linee e misure dedicate alla S.I.”:
 il Documento Unitario di Programmazione della politica regionale (DUP) della Regione Siciliana per il periodo 2007-2013, ha definito, nell’ambito del proprio obiettivo generale 3 - Potenziare la produttività e la competitività del sistema produttivo regionale, soprattutto attraverso l’aumento della capacità innovativa e la diffusione della società della conoscenza, un obiettivo specifico inerente lo sviluppo della società dell’informazione, vale a dire l’obiettivo 3.3  Promuovere un accesso diffuso ai benefici legati allo sviluppo della S.I.. Lo schema generale di impostazione dei diversi obiettivi (generali e specifici) tiene conto delle priorità delineate nel QRS SI. Pertanto, il QRS assume come proprio obiettivo generale l’obiettivo specifico della politica regionale unitaria per il periodo 2007-2013 identificato dal DUP e cioè: Promuovere un accesso diffuso ai benefici legati allo sviluppo della SI.
 il Documento di Programmazione Economico Finanziaria 2009 – 2013 (DPEF),  il cui obiettivo è tracciare la politica economica e finanziaria della Regione Siciliana mostrandone l’andamento tendenziale, ha trattato il tema della società dell’informazione.

Partendo dall’analisi di quanto già realizzato ed in corso di realizzazione ha ribadito, sempre nell’ottica di una gestione integrata e coordinata e sempre in linea con gli orientamenti comunitari e nazionali, gli obiettivi proposti ponendo in primo luogo il problema dell’efficienza amministrativa regionale puntando al rafforzamento dei processi di innovazione delle singole amministrazioni, all’incremento di servizi pubblici erogati attraverso le nuove tecnologie rispondenti agli effettivi bisogni dell’utenza, all’incremento della diffusione di servizi pubblici on-line avanzati, affiancando ai servizi di e-government strumenti di e-democracy, al superamento del divario digitale tra piccole e grandi amministrazioni, tra territori metropolitani e marginali, tra personale della PA e tra cittadini, tra le fasce socialmente più deboli e i diversamente abili favorendo l’inclusione sociale, con particolare riferimento all’accesso alla larga banda.

Infine la Strategia Regionale per l’Innovazione 2007-2013 (SRI), facente riferimento alla tipologia “Linee e azioni rivolte alle ICT nell’ambito di politiche settoriali”, è diretta a leggere e interpretare i comportamenti sviluppati dagli attori in campo, identificarne le connessioni con i programmi comunitari, nazionali e regionali, riconducendo a una visione organica il quadro di riferimento per il medio-lungo termine.
La Strategia Regionale per l’Innovazione mira a:
1. rafforzare il ruolo della ricerca e dell’innovazione come motore dello sviluppo regionale;
2. rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale e sviluppare l’innovazione e le filiere produttive ad elevato valore aggiunto;
3. valorizzare il ruolo del capitale umano ai fini del potenziamento del sistema regionale e dello sviluppo della società della conoscenza.

L’attuazione della Strategia Regionale per l’Innovazione 2007-2013 intende determinare la transizione della regione da sistema economico basato in prevalenza su settori tecnologicamente non avanzati, o dipendenti da processi decisionali esterni all’area, a sistema orientato alla creazione di valore aggiunto attraverso attività ad alta intensità di conoscenza. Tale risultato scaturirà da un processo di convergenza tra l’accrescimento qualitativo e tecnologico di imprese e settori già oggi presenti sul territorio e l’attrazione di nuova capacità tecnologica in aree ad elevato potenziale di crescita e ad alto valore aggiunto, operando in concorrenza con altri sistemi territoriali.

Inoltre, nel quadro della programmazione regionale sulla società dell’informazione si inserisce l’Accordo di Programma Quadro (APQ) per la Società dell’Informazione nella Regione Siciliana, sottoscritto il 7 marzo 2005, successivamente integrato in data 27 maggio 2005, 22 dicembre 2005 e 8 ottobre 2008, di cui il QRS costituisce il cardine, in coerenza con gli orientamenti definiti a livello comunitario e dal Governo italiano. Esso è stato stipulato tra la Regione Siciliana e lo Stato, rappresentati, rispettivamente, da un lato dall’Assessore alla Presidenza, dall’Assessore al Bilancio e Finanze, dal Dipartimento Bilancio e Tesoro Ragioneria Generale della Regione, dal Dipartimento Programmazione, dall’altro dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Servizio per le Politiche di sviluppo territoriale e le Intese -, dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, dal Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie e dal CNIPA. Tale accordo va visto come strumento attuativo della Intesa Istituzionale di Programma e delle Delibere C.I.P.E. n. 17 del 19 maggio 2003, n. 83 del 13 novembre 2003 e n. 20 del 29 settembre 2004;
Ai fini del coordinamento e della vigilanza sull’attuazione dell’APQ, le parti hanno individuato, quale soggetto Responsabile dell’Attuazione dell’Accordo, il Ragioniere Generale della Regione Siciliana nonché Dirigente Generale del Dipartimento regionale Bilancio e Tesoro che, oltre ad essere responsabile della Misura 6.05, ai sensi dell’art. 56 della L.R. 27 maggio 1999 n. 10 e s.m.i., ha la competenza generale in materia di coordinamento dei sistemi informativi della Regione Siciliana.
L’APQ ha come oggetto programmi di diffusione e consolidamento, su tutto il territorio regionale, delle opportunità offerte dall’uso delle ICT. Tali programmi si stanno sviluppando coerentemente con i documenti di pianificazione e programmazione regionale e nazionale. Gli obiettivi principali che si stanno realizzando sono i seguenti:
• favorire il rapido adeguamento della pubblica amministrazione regionale ai nuovi compiti richiesti ed ai nuovi servizi offerti ai cittadini, nonché di sviluppare delle azioni tese a garantire un accesso alle reti più economico, più rapido e sicuro, oltre a sostenere un forte investimento nelle risorse umane e nella loro formazione;
• recepire gli indirizzi strategici del QRS, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo del processo di ammodernamento della pubblica amministrazione e la diffusione dei servizi di e-government per cittadini ed imprese.
L’Accordo di Programma Quadro prevede la realizzazione dei progetti descritti nella tabella in allegato (Tabella 2 – Progetti  in APQ).

L’Accordo di Programma Quadro si inserisce nel quadro del Piano di azione di e-government e delle strategie nazionali espresse dai documenti MIT “Una visione condivisa – una realizzazione cooperativa” e ’E-government nelle Regioni e negli Enti locali: II Fase di attuazione”.
Principali norme regionali di riferimento sono:
• La Legge regionale n. 15 dell’11 maggio 1993 art.6, che istituisce il Coordinamento dei Sistemi Informativi presso l’Assessorato Bilancio e Finanze;
• La Legge regionale n. 10 del 27 aprile 1999, art. 56 riguardante la razionalizzazione della spesa informatica e norme sul coordinamento informatico dei sistemi informativi regionali che recepisce il Decreto Legislativo n. 39 del 12 febbraio 1993 norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 2, comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421;
• La Legge regionale n. 6 art. 78 del 3 maggio 2001 e succ. modificazioni, che recita “per lo svolgimento delle attività informatiche di competenza delle amministrazioni regionali, la Regione si avvale di una apposita struttura societaria con unica ed esclusiva funzione di servizio per la Regione stessa, che opera secondo gli indirizzi strategici stabiliti dal Governo e secondo le direttive tecniche determinate dal Coordinamento dei Sistemi Informativi Regionali”.

Focus sull’attuazione dell’ Asse IV “Diffusione della ricerca, dell’innovazione e della società dell’informazione” del PO FESR 2007/2013
Le esperienze del periodo di programmazione 2000-2006 sono state tenute in considerazione nell’esplicitazione degli obiettivi specifici in azioni di intervento. A tal fine gli obiettivi specifici sono stati ulteriormente declinati in obiettivi operativi. L’obiettivo operativo raggruppa linee di intervento intrinsecamente correlate all’apporto che esse danno al conseguimento dell’obiettivo specifico e misurabile con indicatori di risultato.
Di seguito un quadro sinottico dell’Asse IV “Diffusione della ricerca, dell’innovazione e della società dell’informazione” suddiviso in obiettivi operativi e linee di intervento sui quali sono stati programmati progetti in vari ambiti territoriali, come riportato nella tebella in allegato (Tabella 3 – PO FESR 2007/2013 - Asse IV “Diffusione della ricerca, dell’innovazione e della società dell’informazione” )
In tale contesto, per il periodo 2007-2013 il Dipartimento Bilancio e Tesoro con riferimento all’Asse IV, per competenza, ha orientato pertanto le strategie regionali per l’innovazione e la società dell’informazione all’adozione di adeguati progetti riconducibili alle su citate linee di intervento.
Tali interventi hanno un valore complessivo di 62.942.454,51 € e fanno riferimento a varie tematiche come riportato nella tabella in allegato (Tab. 4 - Principali progetti regionali a valere sul P.O. FESR 2007-2013)

Qui a destra le sezioni del Dossier riguardanti:
• Il modello di governance e di community network della regione
• Il Dispiegamento dell'infrastruttura di Cooperazione regionale
• Le esperienze regionali in tema di ICA
• Il caso di Studio della Regione
• Il dossier completo (.pdf)